Che il temuto ciclone “Harry” abbia messo in ginocchio la Sicilia, compreso il territorio etneo è sotto gli occhi di tutti, a causa degli ingenti danni causati alle attività economiche, alle infrastrutture e alle colture. “Adesso – fa sapere Carmelo Finocchiaro, Dirigente del Coordinamento provinciale catanese di Italia Viva – le istituzioni competenti devono agire con tempestività al fine di tutelare I cittadini e i comparti produttivi, per cui auspichiamo intanto un intervento immediato della Regione Siciliana affinché deliberi lo stato di crisi di emergenza regionale e si chieda al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale.
Ciò – sottolinea ancora Finocchiaro – allo scopo di attivare misure di sostegno e di ristoro alle imprese economiche e commerciali, alle famiglie, agli agricoltori e a quei territori comunali colpiti. Nel contempo urge un’attenta ricognizione dei danni provocati dal maltempo, a seguito del passaggio da questo ciclone che abbiamo visto è stato caratterizzato da venti da cento chilometri orari e da piogge torrenziali che hanno anche devastato non solo intere aree agricole, distruggendo agrumeti e allagando i terreni seminativi, ma anche imbarcazioni e porti. Non a caso – conclude Carmelo Finocchiaro -, da una prima stima della Regione, ammonterebbero ad oltre mezzo miliardo di euro i danni causati in Sicilia dal ciclone “Harry”, anche se ritengo che purtroppo siano molti di più e quindi la stima sia ben più alta e dunque chiediamo un intervento serio e definitivo”.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook