Comunicare le Madonie come una destinazione da vivere tutto l’anno, tra mare e montagna. È questo l’obiettivo delineato dal Consorzio Turistico Cefalù-Madonie, protagonista alla Bit di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, dove è stata presentata la strategia di promozione integrata del territorio. Il Consorzio, che riunisce i 24 Comuni delle Alte e Basse Madonie e dell’area imerese, svolge oggi un ruolo centrale nella governance territoriale, operando come braccio operativo della Dmo Madonie e Targa Florio e coordinando enti pubblici e soggetti privati in un’ottica di sviluppo condiviso.
“Quando si parla di Madonie – afferma Smeralda Tornese, direttore del Consorzio – l’immaginario collettivo corre subito verso il mare. È una risorsa importante e impagabile, ma oggi vogliamo raccontare una Sicilia più autentica, sorprendente e particolare. Il nostro lavoro si fonda sulla vocazione naturalistica e culturale del territorio madonita, fortemente legata al paesaggio e al Parco delle Madonie, che rappresenta un asset strategico”.
L’obiettivo è trasformare idee e progettualità in prodotti turistici concreti e commercializzabili. Grazie alla collaborazione con gli altri enti territoriali presenti sulle Madonie, sono in corso iniziative dedicate alle “Vie del Gusto”, alla valorizzazione della rete sentieristica e alla promozione della Targa Florio, la corsa automobilistica più antica del mondo. Un evento che non è solo sportivo, ma un potente elemento di attrattività attorno al quale si stanno costruendo itinerari tematici di prossima commercializzazione. E’ stato inoltre realizzato un Centro Servizi Turistici, pensato per valorizzare competenze e giovani professionalità del territorio, favorendo una comunicazione moderna e capace di dialogare con le nuove generazioni. Le Madonie offrono un’esperienza unica: in pochi chilometri si passa dal mare alla montagna, con la possibilità di ciaspolare guardando il mare, un’opportunità rara in Italia. Il territorio custodisce eccellenze naturalistiche e geologiche di grande valore, come un cielo tra i più suggestivi d’Europa e le cave di sale di Petralia Sottana, testimonianza di una storia millenaria.
Fondamentale è il ruolo dell’Ente Parco delle Madonie. “Il nostro Geoparco – sottolinea Rita Militi, funzionario dell’Ente – è un territorio di circa 140 mila ettari che comprende 22 Comuni ed è riconosciuto dalla comunità internazionale per il suo straordinario valore geologico. Le Madonie raccontano una storia di milioni di anni. L’ingresso nel circuito Unesco è stato un onore, ma anche un impegno: ci è stato chiesto di riappropriarci della nostra identità e di raccontarla in modo consapevole”. L’Ente Parco ha attivato strumenti concreti per promuovere sostenibilità e qualità, tra cui due marchi ambientali dedicati alla ristorazione e alle strutture ricettive, con protocolli specifici per garantire standard sostenibili. È stato inoltre creato un “Paniere Natura”, che valorizza prodotti biologici e a chilometro zero, espressione autentica del territorio.
Grande attenzione è stata riservata alla sensibilizzazione delle comunità locali, a partire dalle scuole, attraverso incontri e protocolli con gli istituti scolastici per promuovere l’utilizzo di prodotti stagionali e del territorio nelle mense. Un percorso educativo volto a rafforzare la consapevolezza dell’appartenenza e dell’identità locale. La validazione del riconoscimento Unesco non riguarda soltanto l’Ente Parco, ma ogni singolo cittadino che vive nell’area protetta. La consapevolezza diffusa, verificata anche attraverso le visite degli ispettori internazionali, rappresenta oggi uno degli elementi di forza delle Madonie. Le Madonie si confermano così un territorio unico, dove mare e montagna convivono, dove la natura si intreccia con la storia e dove lo sviluppo turistico passa dalla sostenibilità, dalla qualità e dall’orgoglio di una comunità che ha scelto di raccontarsi e di aprirsi al mondo, 365 giorni l’anno.
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