Il progetto MedMaquis, cofinanziato dall’UE, ha riunito le istituzioni in un confronto operativo
Prevenzione incendi e tutela della macchia mediterranea: primi interventi tra Italia e Malta nel Bosco di Santo Pietro di Caltagirone
Installate le prime Groasis Waterboxx, che aiutano le piante a crescere in condizioni di siccità
La prevenzione incendi e il recupero dell’ecosistema naturale iniziano a tradursi in azioni concrete nel Bosco Santo Pietro di Caltagirone (CT) grazie al progetto MedMaquis, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Malta, con l’obiettivo di tutelare la biodiversità della macchia mediterranea.
Nel corso delle ultime settimane di aprile, grazie al lavoro sviluppato nei mesi precedenti, i partner Fondazione AVSI, Associazione Il Ramarro, Università di Palermo, Nature Trust – FEE Malta e Ambjent Malta hanno messo in campo diversi interventi concreti: il confronto operativo tra le istituzioni impegnate nella prevenzione e gestione incendi, la messa in funzione di un biotrituratore per ridurre la vegetazione secca facilmente infiammabile e la sperimentazione delle Groasis Waterboxx, una soluzione innovativa per favorire la crescita di piante anche in condizioni di scarsità d’acqua.
Prevenzione incendi: dialogo diretto tra gli attori del territorio
In vista della stagione estiva, AVSI e Il Ramarro hanno riunito per un incontro pratico i principali soggetti impegnati nella prevenzione incendi sul territorio: il Comune di Caltagirone – con l’assessora alla Transizione Ecologica Lara Lodato – il Corpo Forestale dello Stato, l’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, le Guardie Zoofile N.O.G.R.A. e il Movimento cittadino Antincendio.
Il confronto ha permesso di mettere a fuoco criticità, strumenti e modalità d’intervento, favorendo un dialogo operativo diretto. Lo scambio con il partner maltese Ambjent Malta si è concentrato sul confronto tra pratiche e approcci adottati nei diversi contesti, mettendo in evidenza differenze, punti di forza e soluzioni replicabili nella gestione del rischio.
Nell’occasione, l’Associazione Il Ramarro ha mostrato il biotrituratore acquisito grazie a MedMaquis, illustrandone l’utilizzo nelle attività di gestione del Bosco: il macchinario consente di ridurre il volume della vegetazione secca, trasformandola in materiale riutilizzabile sul posto e facilitando così le operazioni di pulizia e manutenzione, fondamentali per limitare l’innesco e la propagazione degli incendi.
Rinaturalizzazione: prima installazioni di Groasis Waterboxx a Santo Pietro
Accanto al confronto sulla prevenzione, le attività MedMaquis hanno portato anche i primi interventi pratici sul campo. Il partner maltese Nature Trust ha avviato insieme al Ramarro e all’Università di Palermo una sessione operativa dedicata all’installazione e all’utilizzo delle Groasis Waterboxx, condividendo modalità d’uso e criteri di scelta delle aree più adatte.
Le prime otto Groasis Waterboxx sono già state installate all’interno del Bosco di Santo Pietro, avviando una fase sperimentale che sarà progressivamente ampliata: il progetto MedMaquis prevede infatti la fornitura di 500 dispositivi destinati al sito. Il sistema permette di accompagnare la crescita delle giovani piante nei primi mesi, riducendo la necessità di irrigazione e aumentando le possibilità di attecchimento anche nelle zone più esposte e soggette a siccità.
Una direzione per l’area del Calatino
Il lavoro di coordinamento della Fondazione AVSI, capofila del progetto, ha reso possibile un passaggio chiave: mettere in relazione competenze, strumenti ed esperienze direttamente sul campo. Nel Bosco di Santo Pietro prende forma un modo di lavorare che punta sulla continuità delle azioni e sull’applicazione pratica delle soluzioni, indicando una direzione chiara per affrontare le sfide del territorio.
Luogo: CALTAGIRONE, CATANIA, SICILIA




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