Partiranno al Foro Italico di Palermo, al termine dell’estate in corso, i lavori per la realizzazione del “Monumento ai Caduti del Mare”, simbolo dello “spirito” per il quale per oltre venti anni si è battuto Claudio Longo che il prossimo 31 dicembre concluderà il suo quinto e ultimo mandato da presidente del Gruppo di Palermo dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.
Sono 4.886 i caduti originari di tutta la Sicilia, su un totale nazionale di 31.347, prima tra tutte le regioni italiane dei quali 802 della sola città di Palermo oltre ai 268 del resto della provincia. «Ricordo – riferisce l’ingegnere Claudio Longo – tre Medaglie d’Oro al Valor Militare alla memoria al Cap. Giovanni Ingrao, al TV Giuseppe Di Bartolo e al CV Ignazio Castrogiovanni. Senza dimenticare gli oltre 2.300 civili uccisi dai bombardamenti proprio a partire dai quartieri limitrofi al porto di Palermo».
«Per quanto strano possa sembrare – prosegue Claudio Longo – Palermo, a differenza di tante altre città siciliane, non solo “marittime” come Catania, Augusta, Gela, Porto Empedocle, Sciacca, Marsala, ma anche “terrestri” come Ragusa, Caltanissetta, San Cataldo e perfino Palazzolo Acreide situata a 700 metri sui Monti Iblei, non ha a tutt’oggi un monumento cittadino dedicato ai caduti del mare. Forse perché nei primi anni del dopoguerra due ancore appartenenti una all’incrociatore Alberto di Giussano partito da Palermo, dopo avere perduto nel disancoraggio una delle sue ancore e affondato nella battaglia di Capo Bon, e l’altra al Cacciatorpediniere Bersagliere affondato nel porto di Palermo mentre era ormeggiato al molo sud che poi prese il suo nome. Le ancore furono recuperate dai fondali nel porto e successivamente collocate, ma in tempi diversi, dal Distaccamento locale della Marina Militare a memoria di quei caduti in Testata del molo sud Bersagliere e nel Chiostro dell’ex Convento dei Crociferi in via Maqueda (da metà degli anni Trenta all’inizio degli anni Sessanta sede del Comando Marina di Palermo), sede del Gruppo ANMI di Palermo (dalla sua nascita nel 1948 fino allo sfratto avvenuto nel 1996 da parte dell’Agenzia del Demanio)».
«Ottenuta alla fine dello scorso secolo in concessione demaniale marittima. una nuova sede all’interno del porto di Palermo – riferisce l’ingegnere Longo – proprio all’inizio dell’anno 2000 cominciai a porre a tutte le autorità militari civili la questione di un monumento cittadino della “città tutto porto” in onore e in memoria di tutti i marinai caduti al servizio della Patria. Questo l’impegno dominante del Gruppo e mio personale tant’è che nel 2001 inoltrammo formale richiesta al Comune di Palermo di realizzare un nuovo monumento in un’area libera aperta possibilmente al pubblico e in riva al mare. Richiesta peraltro reiterata negli anni seguenti a tutte le amministrazioni succedutesi al governo della città e finalmente nel 2011 veniva redatto, a cura dell’Ufficio del Centro Storico del comune, il progetto di massima del nuovo monumento ai caduti del mare previsto in area demaniale sul lungomare del Foro Italico. Inoltre, con l’impegno di realizzarlo con fondi e mezzi comunali a seguito dell’approvazione della Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo e del rilascio dei nullaosta dell’Autorità Portuale di Palermo e della Presidenza Nazionale dell’Associazione Marinai d’Italia. Il 6 ottobre 2016, finalmente, l’Ufficio del Centro Storico effettuava la consegna dell’area e dei lavori da eseguire alla COIME (impresa comunale di lavori civili e stradali) per l’esecuzione dell’opera da completare entro il 2018, anno di “Palermo capitale italiana della cultura”. Purtroppo, tale programma non è stato realizzato per una banalissima quanto tardiva autodichiarazione di inadeguatezza tecnica dell’impresa sopradetta ed economica del comune che per mancanza di fondi non poteva ricorrere ad un appalto per l’affidamento dei lavori. Poche settimane dopo – conclude Claudio Longo – veniva presentato dal nuovo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, il mega progetto del Water Front dove troverà ospitalità la realizzazione del “Monumento ai Caduti del Mare”».
Luogo: Foto Italico, Via Foro Umberto I, PALERMO, PALERMO, SICILIA
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