Palermo 28 maggio 2026 – Domani alle ore 17 presso l’Epyc presentazione della nascente rete delle realtà giovanili palermitane “Pragma”. Primo appuntamento pubblico per le realtà giovanili che compongono la “rete” e che illustreranno la “carta dei valori”, il manifesto dell’associazione. “Unire le lotte, rompere l’isolamento, riprenderci il futuro”, il titolo dell’incontro. Un’iniziativa, aperta a tutti, lanciata al momento da 9 realtà promotrici che sono il coordinamento giovani Cgil Palermo, Udu, Rum, Intesa, Giovani Democratici Palermo, Giovani Comunisti Palermo, Network Giovani Palermo, Unione giovani di sinistra (SI) e Flet. “La stessa scelta del nome, Pragma, è pensata per dare proprio il senso della concretezza delle azioni che si vogliono mettere in campo. Salutiamo con grande ottimismo la nascita di questa rete – dichiarano Dario Fazzese e Olga Giunta, rispettivamente segretario Cgil Palermo con delega alle politiche giovanili e responsabile del coordinamento giovani della Cgil Palermo – Pragma coinvolge 9 associazioni giovanili che operano in più settori, dai temi dei diritti sociali e civili a quello della formazione, passando dal rilancio dell’entroterra e dal diritto a restare. scommessa che riteniamo merito anche di un lavoro che si è articolato nei mesi con la collaborazione, tra gli altri, del coordinamento giovani della Cgil Palermo”. “L’auspicio, condiviso anche con le altre associazioni promotrici – spiegano Fazzese e Giunta – è la possibilità di unire le tante esperienze giovanili, che a vario titolo operano nella provincia di Palermo, su obiettivi comuni, per sviluppare rivendicazioni e azioni concrete che possano dare risposte reali ai bisogni dei tanti giovani che, purtroppo, nei nostri territori, risultano marginali nell’agenda politica delle istituzioni”. “Alla rete, aperta a tutte e tutti – invitano Dario Fazzese e Olga Giunta – possono aderire tutte le realtà, ma anche i singoli individui, che ne condividano il sistema valoriale: l’antifascismo, l’antimafia, la promozione di una società inclusiva ma anche la tutela dell’ambiente come valore comune, la formazione come strumento di emancipazione e il contrasto alla precarietà a favore di un lavoro veramente dignitoso.”
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