Settanta giovani odontoiatri hanno pronunciato il giuramento professionale nel corso di una solenne cerimonia che ha ufficializzato l’avvio della loro attività.

Ad accoglierli ieri, 12 febbraio, a Villa Magnisi (sede dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Palermo) il presidente della Commissione albo odontoiatri (Cao) Mario Marrone, componente del direttivo della Federazione nazionale Fnomceo e il vicepresidente dell’Omceo Luigi Spicola, insieme ai rappresentanti della Cao Mariele D’Antoni e Giuseppe Gariffo e i consiglieri odontoiatri Emanuele Cusimano e Giuseppe Settineri.


“Da oggi entrate a far parte di una comunità ordinistica pronta a sostenervi e ad accompagnarvi nel vostro percorso di crescita umana e professionale – ha detto il presidente Marrone -. Ricoprirete, al pari dei medici di medicina generale, anche il ruolo fondamentale di sentinella della salute pubblica. Spesso sarete infatti anche il primo presidio diagnostico di patologie sistemiche che si manifestano nel cavo orale, comprese malattie oncologiche, diabete e patologie cardiovascolari. È una responsabilità importante, che richiede cure appropriate e rigore etico. La vostra prima bussola sarà il codice deontologico, che orienterà la pratica quotidiana nel rispetto della persona e della qualità dell’assistenza. Il vostro contributo sarà determinante per il futuro della sanità pubblica”.


“L’Ordine è da sempre accanto ai giovani professionisti, per sostenerli nell’orientarsi all’interno del complesso sistema sanitario con competenza, integrità e senso di responsabilità”, ha aggiunto il vice presidente Luigi Spicola, portando i saluti del presidente dell’Ordine Amato (componente della Federazione nazionale Fnomceo) assente per motivi istituzionali. Invitando poi i neo iscritti a partecipare attivamente alla vita ordinistica “che da oggi sarà, con orgoglio, anche la vostra casa”.


Un invito corale alla condivisione è arrivato anche dai componenti della Cao e dai consiglieri odontoiatri, con un richiamo a non chiudersi tra le mura dello studio, ma a costruire relazioni e fare rete con l’associazionismo e con la comunità professionale. “Il sistema salute richiede lavoro di squadra e una comunicazione efficace ed empatica, tra colleghi e con i pazienti. Saper spiegare diagnosi e terapie con chiarezza, umanità e comprensione è parte integrante della cura. L’obiettivo è essere un punto di riferimento competente e attivo nei processi di cambiamento, affrontando insieme le criticità e rafforzando il patrimonio culturale e professionale della categoria”.

La cerimonia è proseguita con la consegna ai neoiscritti del codice deontologico, del primo camice bianco, simbolo di etica e dedizione alla cura, e del caduceo, segno di appartenenza alla professione. Il giuramento ai principi etici ha suggellato l’avvio alla professione, chiudendo simbolicamente la cerimonia.

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