“Un atto gravissimo, che condanniamo fermamente”. Sono le parole del dott. Orazio Meli, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Catania, Ragusa e Siracusa, che parla a nome del suo Consiglio Direttivo e degli oltre duemila professionisti che lavorano sulle tre province siciliane e che ogni giorno svolgono il loro lavoro con professionalità e dedizione, e che oggi commenta il gravissimo episodio di violenza di cui è stata vittima una giovane turista, avvicinata da un “finto fisioterapista”, poi arrestato con l’accusa di violenza sessuale, un uomo di mezza età che già in passato era stato denunciato e arrestato per avere commesso un reato uguale, con lo stesso modus operandi.
L’accaduto, sottolineano da OFI – Catania, Ragusa e Siracusa, riporta l’attenzione su un fattore, che non ha confini provinciali e che riguarda tutto il territorio siciliano e italiano, che è l’esercizio abusivo della professione, sul quale viene posta quotidianamente la massima attenzione in collaborazione con le autorità competenti.
“Tutto il Consiglio Direttivo di quest’Ordine, con la collaborazione delle forze dell’ordine e dei colleghi fisioterapisti che portano avanti quotidianamente e con professionalità il loro lavoro nei loro studi – aggiunge il dott. Meli – lavora costantemente per contrastare l’esercizio abusivo di una professione sanitaria, che con atti come questo, rischia di vedere pregiudicata la propria immagine, mentre il nostro impegno è volto al recupero delle funzioni motorie delle persone con disabilità transitoria o permanente”.
Dall’Ordine segnalano che: “Ogni cittadino può prevenire eventuali rischi verificando l’iscrizione all’ordine, dei professionisti a cui ci si rivolge, tramite il sito ufficiale”.
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