Palermo 17 aprile 2026 – Oggi una nutrita delegazione di lavoratrici e lavoratori della sanità privata e delle Rsa di Palermo ha partecipato, in occasione dello sciopero nazionale del settore proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, alla partecipatissima manifestazione di Roma in piazza santi Apostoli, per rivendicare il rinnovo dei contratti e il pieno riconoscimento del ruolo essenziale che svolgono all’interno del sistema sanitario.

“Chiediamo il rinnovo dei contratti nazionali, fermi da troppo tempo. Non è accettabile che chi garantisce ogni giorno cure e assistenza non abbia tutele e riconoscimenti pari ai colleghi del pubblico. La mobilitazione è una risposta chiara a questo immobilismo. Chiediamo subito contratti rinnovati, salari adeguati e condizioni dignitose. Continueremo a mobilitarci finché non arriveranno risposte concrete”, dichiarano lavoratori e sindacati di ritorno dalla manifestazione.

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl nei giorni scorsi hanno lanciato l’appello alla mobilitazione e inviato una una nota alla Regione siciliana, chiedendo un intervento immediato che vincoli accreditamenti e finanziamenti pubblici al rispetto dei contratti collettivi e dei diritti dei lavoratori.

“In Sicilia, si tratta di un settore che garantisce servizi fondamentali e continua a essere segnato da profonde disparità: i contratti risultano fermi da oltre 8 anni per la sanità privata (Aop Arsi) e da oltre 14 anni per le Rsa (Aiop Aris), con retribuzioni inferiori e diritti non adeguati rispetto al pubblico – affermano per la Fp Cgil il segretario generale Andrea Gattuso e la segretaria Francesca Denaro, per Cisl Fp il coordinatore provinciale Rosario Lo Piccolo, per la Uil Fpl il segretario generale Alfredo Orofino e il segretario Salvatore Sampino – Una condizione non più sostenibile, aggravata dal fatto che molte strutture operano grazie a risorse pubbliche, mentre il mancato rinnovo contrattuale continua a ricadere esclusivamente su lavoratrici e lavoratori”.

“È inaccettabile che, a parità di mansioni, chi opera nella sanità privata e nelle Rsa – aggiungono Gattuso, Denaro, Lo Piccolo, Orofino e Sampino – percepisca trattamenti economici significativamente inferiori rispetto al pubblico. Una disparità che incide concretamente sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori, mortificandone quotidianamente l’impegno e la professionalità. È necessario inoltre che la Regione Siciliana assuma una posizione chiara e tempestiva: non è più tollerabile che strutture finanziate con risorse pubbliche continuino ad applicare contratti scaduti e condizioni economiche penalizzanti. Occorre introdurre vincoli stringenti, regole certe e controlli efficaci, per garantire diritti omogenei, condizioni di lavoro dignitose e, di conseguenza, la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.


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