Palermo 28 maggio 2026 – Il taglio nazionale confermato di 2.174 posti di personale Ata rappresenta per la Flc Cgil Palermo una scelta “grave e miope”. In Sicilia si registra una riduzione di 123 collaboratori scolastici, di cui 22 nella sola provincia di Palermo. “Ancora una volta – dichiara Fabio Cirino, segretario generale della Flc Cgil Palermo, commentando i dati emersi dopo la riunione dei giorni scorsi tra Ambito territoriale di Palermo e i sindacati – si interviene sugli organici Ata come se fossero una variabile secondaria del sistema scolastico. Ma il personale Ata non è un accessorio della scuola: è parte integrante della comunità educante. Senza collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, guardarobieri, cuochi, infermieri e tutti gli altri profili, le scuole non funzionano, non garantiscono servizi adeguati, non assicurano pienamente vigilanza, accoglienza, sicurezza, inclusione e continuità organizzativa”.
La Flc Cgil Palermo ritiene particolarmente grave che il taglio incida sui collaboratori scolastici, già oggi insufficienti rispetto alla complessità delle scuole: plessi numerosi, aumento dei bisogni educativi, presenza di alunni con disabilità, necessità di vigilanza, apertura pomeridiana, laboratori, gestione degli spazi e supporto quotidiano alla vita scolastica. “Dietro ogni numero – prosegue Cirino – ci sono scuole che dovranno fare i conti con turni più pesanti, servizi ridotti, difficoltà nella sorveglianza e maggiore pressione sul personale in servizio. Il taglio di 22 collaboratori scolastici a Palermo non è un dato astratto: significa scaricare sulle scuole, sui dirigenti, sui Dsga e sui lavoratori problemi organizzativi che derivano da scelte politiche sbagliate”.
La previsione miope di tagli annuali al ppsto delle necessarie assunzioni comporterà, indubbiamente, il ricorso alla copertura dei posti vacanti mediante contratti a tempo determinato, la cui abusiva reiterazione è stata più volte censurata dalla giurisprudenza consolidata della Cassazione. Al riguardo, la Flc Cgil Palermo richiama la recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 13 maggio 2026, che nel censurare l’Italia per l’abuso dei contratti a termine nel personale Ata delle scuole statali, ha evidenziato l’incompatibilità del sistema italiano con la direttiva europea sul lavoro a tempo determinato.
“Quella sentenza – afferma Cirino – conferma una verità che le lavoratrici e i lavoratori Ata conoscono sulla propria pelle: lo Stato utilizza per anni personale precario per coprire esigenze stabili. È una contraddizione inaccettabile. Chi lavora stabilmente nella scuola deve avere una prospettiva stabile. Non si può chiedere professionalità, continuità e responsabilità e poi negare diritti, futuro e riconoscimento”.
Per tale ragione la Flc di Palermo sostiene i propri iscritti nell’avvio delle vertenze di lavoro per il risarcimento del danno subito a causa dell’illegittima reiterazione dei contratti a termine. “Lavoratrici e i lavoratori Ata interessati – aggiunge Cirino – in particolare coloro che da anni prestano servizio con contratti a tempo determinato su posti vacanti e disponibili, possono rivolgersi ai legali della nostra organizzazione per valutare la possibilità di avviare ricorso e ottenere il riconoscimento dei propri diritti. La risposta ai tagli recentemente disposti dall’amministrazione scolastica non può che essere l’avvio di un piano straordinario di assunzioni per il personale Ata, la trasformazione dei posti vacanti in organico di diritto e una revisione complessiva dei criteri di determinazione degli organici Ata”.
L’assistenza legale sarà disponibile il martedì pomeriggio presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Palermo. Per accedere al servizio è necessario prenotare tramite il sito: www.consulenzeflccgilpa.it
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