Sabato 17 gennaio, a partire dalle ore 10:00, i cittadini di Palermo si ritroveranno tra via Basile e via Brasa per manifestare a difesa del patrimonio arboreo della città. La marcia, che si concluderà davanti all’ex Parco Ninni Cassarà, nasce per dire un “no” deciso all’espianto dei grandi alberi di via Ernesto Basile, previsto dai nuovi progetti della linea tramviaria. Nonostante i primi documenti tecnici prevedessero la tutela del filare alberato, l’ultimo progetto esecutivo ha cambiato rotta, condannando i Ficus microcarpa dello spartitraffico per fare spazio ai binari.
Per Europa Verde Palermo, la mobilità sostenibile è un pilastro del pensiero politico, ma non può essere realizzata a discapito della salute pubblica e del benessere psicofisico della comunità.
“Siamo preoccupati per una gestione della città che vede il verde come un orpello nel migliore dei casi, o addirittura un fastidioso ostacolo nel peggiore. Vediamo svilita una risorsa vitale”, dichiarano Laudamo e Tramontana, coportavoce provinciali di Europa Verde. Gli alberi di via Basile sono una presenza viva, coabitanti decennali del quartiere, attori che incidono direttamente sul benessere quotidiano di chi abita e attraversa quella parte della città, già fortemente segnata dal traffico. Offrono ombra, migliorano la qualità dell’aria, rendono lo spazio urbano più vivibile.
Abbatterli o spostarli significa peggiorare nettamente la qualità della vita delle persone, ridurre il comfort urbano e rinunciare apriori alla ricerca di un equilibrio, fragile ma fondamentale, tra infrastrutture e benvivere. Per questo chiediamo al Comune di fermarsi, di rendere pubblici i dati tecnici che giustificano l’intervento e di aprire un confronto serio sulle alternative possibili.
Non si può parlare di processo migliorativo se per realizzare un’opera pubblica non ci si pone scrupolo alcuno a trattare il verde pubblico come un effetto collaterale. Difendere quegli alberi significa difendere il diritto a una città più sana, più equilibrata, più umana.
Palermo ha bisogno di un Catasto del Verde e di un ufficio Ville e Giardini forte, capace di proteggere la città, non di un’amministrazione che procede per tagli e cemento.
La manifestazione punta a chiedere trasparenza totale: prima di ogni intervento irreversibile, devono essere pubblicati l’elenco completo degli alberi coinvolti e le relazioni agronomiche. Il verde urbano è un’infrastruttura essenziale per la sicurezza e la qualità della vita di tutti, ed è tempo che venga gestito con competenza e rispetto.
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