MARINA DI RAGUSA – Luigi Pirandello e il cinema saranno uno dei grandi fili conduttori della 30esima edizione del Costaiblea Film Festival. Nel novantesimo anniversario della morte del celebre scrittore siciliano, avvenuta nel 1936 a Roma, il festival dedica infatti una parte importante del proprio programma al rapporto tra Pirandello e la settima arte, attraverso una mostra, un’installazione video, film, documentari, incontri e letture. È un percorso che attraversa diverse serate e che mette in relazione la figura dello scrittore siciliano con alcune delle più interessanti riletture cinematografiche contemporanee. Il primo appuntamento sarà giovedì 10 settembre a Villa Ottaviano, con l’inaugurazione della mostra “Pirandello e il cinema”, curata da Graziano Marraffa, dell’Archivio storico del Cinema Italiano, e il talk di Marraffa e Giuseppe Pitrolo.

All’interno del percorso sarà presentata anche l’installazione video “Pirandello, il cinema, la Sicilia”, curata da Graziano Marraffa e Angelo Piccione, pensata per mettere in relazione la figura dello scrittore con la storia delle sue trasposizioni e con l’immaginario cinematografico legato alla Sicilia.

Il tema non resterà confinato alla mostra. La sera stessa, infatti, il Costaiblea proporrà Pirandello, il cinema, la Sicilia, documentario di 40 minuti firmato da Angelo Piccione e Graziano Marraffa, mentre il giorno successivo il rapporto fra Pirandello e il cinema troverà una delle sue espressioni più significative con la presenza di Fabrizio Bentivoglio.

Il pluripremiato attore (tre volte David di Donatello) sarà infatti protagonista dell’omaggio a lui dedicato dal festival e presenterà Eterno visionario di Michele Placido, film del 2024 nel quale interpreta proprio Luigi Pirandello. L’opera racconta il drammaturgo nella sua dimensione artistica e personale, mettendo in scena i rapporti familiari, la moglie, i figli, Marta Abba e le tensioni tra vita e arte.

Il film di Placido rappresenta così un punto di raccordo particolarmente significativo all’interno del programma: un grande attore del cinema italiano interpreta uno dei più importanti autori siciliani, mentre il festival torna a interrogarsi sul modo in cui il cinema ha raccontato e continua a raccontare Pirandello.

«Pirandello ci permette di parlare del cinema come di uno specchio capace di trasformare la letteratura, la vita e la memoria – spiega il direttore artistico Vito Zagarrio – In questa 30esima edizione abbiamo voluto evitare l’omaggio puramente celebrativo. Ci interessa vedere Pirandello attraverso il cinema e vedere, allo stesso tempo, come il cinema abbia trovato in Pirandello una materia ancora viva. È una prospettiva perfettamente coerente con il Costaiblea: guardare alla storia senza smettere di interrogare il presente».

Il percorso proseguirà domenica 13 settembre con Costanza Quatriglio, una delle voci più significative del cinema documentario italiano contemporaneo.

La regista sarà ospite del festival per un incontro dedicato al cinema siciliano al femminile, durante il quale saranno mostrate immagini tratte da Il gigante innamorato, progetto dedicato alle donne di Pirandello. A seguire sarà proiettato Il cassetto segreto, il film del 2024 con cui Quatriglio ha raccontato la figura del padre, il regista e documentarista Vittorio Quatriglio, intrecciando memoria personale, storia e immagini.

Anche la parola teatrale avrà un ruolo nel percorso dedicato allo scrittore. Grazie alla collaborazione con LIOLA, iniziativa della Pro Loco Mazzarelli, saranno proposti momenti di lettura e approfondimento dedicati all’universo pirandelliano. Domenica, infatti, Giovanna Caggegi curerà l’incontro Luigi Pirandello, l’universo femminile e la seduzione del cinema, con letture di Giada Ruggeri.

Dalla mostra all’installazione, dal documentario al cinema di Michele Placido, dall’interpretazione di Fabrizio Bentivoglio al lavoro di Costanza Quatriglio, il Costaiblea costruisce un percorso nel quale letteratura, teatro e cinema tornano a incontrarsi.



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