«In Sicilia esiste una povertà invisibile, che sfugge alle statistiche ufficiali ma che colpisce duramente le famiglie, gli anziani, i giovani e le madri che ogni giorno lottano per garantire un futuro dignitoso ai propri figli.»
Così Claudia Carollo, Responsabile Regionale Politiche Sociali e Volontariato dell’UDC, denuncia la drammatica realtà sociale che sta attraversando la nostra regione.
«Non possiamo più accettare che la Sicilia conviva con livelli di disagio sociale che in qualsiasi altra parte d’Europa sarebbero considerati emergenze di massima gravità. Mentre la politica si perde in discussioni sterili, migliaia di famiglie scivolano in nuove forme di povertà. La verità è che sempre più cittadini, pur lavorando, non riescono a vivere con dignità.»
L’UDC rivolge un monito severo alle istituzioni regionali e nazionali:
«La povertà non è una colpa individuale, ma il fallimento collettivo di una società incapace di garantire pari opportunità, inclusione e dignità. Quando aumentano le persone costrette a chiedere aiuto per mangiare, pagare una bolletta o acquistare un farmaco, non si tratta di una semplice difficoltà economica, ma di una ferita sociale profonda che richiede risposte immediate e concrete.»
Secondo l’UDC, il volontariato e il Terzo Settore stanno sopportando un peso insostenibile:
«Associazioni, parrocchie e volontari svolgono un lavoro straordinario, spesso colmando le lacune di un sistema pubblico inefficace. Ma non possiamo più delegare alla generosità dei cittadini ciò che spetta alle istituzioni attraverso politiche pubbliche efficaci e lungimiranti.»
Per questo motivo, l’UDC propone un Piano Straordinario Regionale contro la Povertà, con interventi mirati a sostegno delle famiglie vulnerabili, degli anziani soli, dei minori a rischio di esclusione sociale e delle persone con disabilità.
«Non possiamo permettere che una terra ricca di storia, cultura e potenzialità come la Sicilia veda i suoi cittadini vivere nell’incertezza quotidiana. La lotta alla povertà deve essere affrontata con la stessa determinazione con cui si fronteggiano le grandi emergenze nazionali.»
Conclude Claudia Carollo:
«Il vero scandalo non è l’esistenza della povertà, ma l’abitudine a conviverci. Una società che si abitua alla povertà perde progressivamente il senso della dignità umana.»
«La Sicilia non sarà giudicata solo per quanto produce, ma soprattutto per come saprà proteggere chi non ha voce, chi non ha potere e chi rischia di essere dimenticato.»
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook