Sanità, Adorno (M5S): “Tetti di spesa farmaceutica penalizzano pazienti e medici di famiglia. La Regione intervenga subito”
«La stretta sulla spesa farmaceutica decisa dalla Regione Siciliana rischia di trasformarsi in un grave boomerang sanitario e sociale. A pagarne il prezzo saranno i cittadini, in particolare i pazienti cronici e gravi oltre che i medici di famiglia lasciati soli a gestire scelte che non dipendono solo da loro ma dalla filiera specialistica».
Lo afferma Lidia Adorno, deputata del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, che ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti urgenti al Governo regionale sul decreto n. 373 del 30 marzo che introduce tetti stringenti alla spesa per le prescrizioni farmaceutiche.
«Parliamo di un provvedimento che impone un limite di circa 9 mila euro a trimestre per medico di base — spiega Adorno — scaricando di fatto su di loro la responsabilità del contenimento della spesa, nonostante una quota significativa delle prescrizioni derivi da indicazioni degli specialisti ospedalieri».
La deputata evidenzia come la misura stia già sollevando forti preoccupazioni tra le associazioni dei pazienti: «Diabetici, nefropatici e persone affette da patologie croniche denunciano il rischio concreto di vedersi negare farmaci essenziali, molti dei quali rientrano nei Livelli essenziali di assistenza. È inaccettabile che il rispetto di un tetto di spesa possa incidere sul diritto alla salute dei cittadini».
Adorno sottolinea anche le possibili ricadute economiche della scelta: «Tagliare oggi su farmaci fondamentali significa spendere molto di più domani per gestire complicanze, ricoveri e aggravamenti delle malattie. È una visione miope che rischia di mettere in crisi l’intero sistema sanitario regionale».
L’esponente del M5S richiama inoltre le criticità evidenziate dai medici di medicina generale, che lamentano un sistema sanzionatorio sbilanciato: «Non si può colpire solo l’ultimo anello della catena. Serve un approccio equilibrato che coinvolga anche gli specialisti e l’intera filiera prescrittiva».
Da qui la richiesta al Governo regionale: «Chiediamo all’assessore alla Salute di chiarire immediatamente come intenda garantire l’accesso alle cure e se non ritenga necessario rivedere o sospendere le parti più critiche del decreto. È urgente aprire un tavolo tecnico con medici e associazioni per evitare effetti distorsivi e tutelare i pazienti».
«La sanità — conclude Adorno — non può essere governata solo con logiche ragionieristiche. Prima dei numeri ci sono le persone».
Luogo: Palermo, Palazzo dei Normanni, PALERMO, PALERMO, SICILIA
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