Estendere agli psicologi l’accesso alle borse di studio previste per gli specializzandi delle professioni sanitarie non mediche. Questa la formale richiesta che l’ordine degli psicologi della Regione siciliana ha presentato all’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale. L’iniziativa prende le mosse dall’attuazione dell’articolo 46 della Legge regionale n. 1 del 2026 e dalle direttive assessoriali del 25 giugno scorso, che hanno destinato specifiche risorse agli specializzandi di diverse professioni sanitarie non mediche, senza tuttavia includere gli psicologi.
Nell’istanza trasmessa alla Regione, l’Ordine evidenzia come la normativa nazionale ricomprenda gli psicologi tra le professioni sanitarie non mediche destinatarie delle borse di studio per le scuole di specializzazione. Lo stesso decreto ministeriale richiamato dalla legge regionale include gli psicologi tra i professionisti ammessi ai percorsi di formazione specialistica. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento: la programmazione regionale del fabbisogno formativo individua proprio negli psicologi la categoria con il più alto numero di specialisti da formare ogni anno, pari a 130 unità, il dato più elevato tra tutte le professioni sanitarie non mediche. “Riteniamo che l’esclusione degli psicologi dalle borse di studio rappresenti un’incongruenza che merita di essere rapidamente superata – dichiara la presidente dell’ordine degli psicologi della Regione siciliana, Enza Zarcone – Dal momento che la normativa nazionale riconosce pienamente gli psicologi tra i destinatari di questi strumenti di sostegno alla formazione e che la stessa Regione individua nella nostra professione il maggiore fabbisogno di specialisti. È quindi necessario riallineare il quadro regionale, e renderlo coerente con quello nazionale”.
Per l’Ordine, l’estensione delle borse di studio agli specializzandi in psicologia delle Università di Palermo, Catania e Messina rappresenta un passaggio fondamentale per sostenere la formazione specialistica e rafforzare il sistema sanitario regionale. “Investire nella formazione degli psicologi specialisti – aggiunge la Zarcone – significa investire nella qualità del Servizio sanitario regionale e nella capacità di rispondere ai crescenti bisogni di salute psicologica dei cittadini. Non si tratta soltanto di una questione di equità, ma anche di coerenza normativa e di una scelta strategica per il futuro della sanità siciliana”.
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