Il Coordinatore Nazionale Docenti Organico di Diritto di Confintesa L. C., Roberta Cavasino, esprime profonda preoccupazione per i tagli delle ore di sostegno per gli alunni disabili annunciati recentemente.
“Tali misure rappresentano un grave arretramento nei diritti fondamentali degli studenti con disabilità e compromettono la qualità dell’inclusione scolastica. È inaccettabile che si riducano le risorse destinate al sostegno, quando invece dovrebbero essere incrementate per garantire pari opportunità di apprendimento e integrazione”.
Il Responsabile Nazionale di Confintesa Lavoratori della Conoscenza, Giovanni Corrao si associa alla preoccupazione espressa dalla collega Cavasino e aggiunge: “Con la Nota dell’Ambito di Palermo del 6 marzo, che comunica l’avvio, dal 30 settembre 2026, della sperimentazione prevista dall’articolo 33, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, attuata nel rispetto del regolamento adottato ai sensi dell’articolo 32 del medesimo decreto, e ai sensi dell’art. 19-quater c. 1 del Decreto-Legge 27/12/2024 n. 202, si verificherà il crescere peso dei verbali INPS, già noti per il loro carattere restrittivo e il progressivo superamento della documentazione ASP, più completa nella valutazione dei bisogni reali, con l’evidente risultato di un vero e proprio taglio netto delle ore di sostegno. Il D.I. n. 182/2020 stabilisce che la determinazione del fabbisogno avvenga nella verifica finale del PEI, entro il 30 giugno, quando il GLO formula una proposta motivata per l’anno successivo.
Anticipare questa fase rischia di compromettere il ruolo tecnico-pedagogico del GLO e il diritto allo studio degli alunni e delle alunne. Il D.I. n. 153/2023, confermato dalla Nota ministeriale prot. n. 4179 del 5 ottobre 2023, ha aggiornato i modelli di PEI e superato ogni riferimento a responsabilità per danno erariale dei componenti del GLO.
Non volendo poi considerare la Nota N.7766 del 26.03.2026 del MIM sulle procedure di continuità didattica per l’anno in corso, quale continuità ci potrà essere a Palermo se verranno tagliate le cattedre e le ore di sostegno agli alunni”.
Invitiamo le istituzioni competenti a riconsiderare immediatamente tali decisioni e a lavorare per garantire il diritto all’educazione inclusiva per tutti gli alunni, senza discriminazioni, chiedendo tavoli di confronto.
Aggiungono Corrao e Cavasino: “Rimaniamo molto perplessi da questa decisione, sembrerebbe quasi una beffa; il Ministro Valditara ha fatto di tutto per far valere i titoli esteri su sostegno, per far partire i percorsi Indire per i triennalisti su sostegno senza titolo, tutto ciò proprio per incrementare il numero totale di docenti di sostegno, visto l’elevato numero di cattedre scoperte e adesso proprio a Palermo si decide di mettere in moto che ridurrà le ore e quindi le cattedre di sostegno a discapito naturalmente dei docenti supplenti (già da troppi anni, non lo diciamo solo noi, infatti a ottobre 2024, la Commissione europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia UE per non aver posto fine all’uso abusivo dei contratti a termine e alle condizioni discriminatorie dei supplenti.) perché quelle rimaste dovranno rimanere ai docenti di ruolo; il problema quindi investe non solo gli alunni disabili, le loro famiglie e i docenti di sostegno supplenti ma il mondo del lavoro in generale, in una terra quella siciliana e palermitana in particolar modo, in cui il lavoro stabile è merce rara rispetto ad altre provincie italiane.
Sorge poi il problema non solo del diritto all’inclusione ma anche quello della disparità sociale dettata dal reddito, perché è ovvio che le famiglie meno abbienti, non potranno permettersi di iscrivere i propri figli in scuole private (magari specializzate in gestione di alunni con disabilità) o di prendere docenti privati per i propri figli, mentre le famiglie più ricche lo potranno fare”.
Vi è in Italia un evidente problema di abuso dei contratti a termine nel mondo della scuola, un evidente problema di continuità didattica, particolarmente importante per gli alunni con disabilità, e invece di risolvere il problema o almeno tentare di risolverlo cosa viene fatto, si toglie il problema a monte eliminando direttamente le cattedre destinate ai docenti di sostegno supplenti, che il ministero ha incrementato in maniere esponenziale con le proprie recenti determinazioni.
In ogni caso Confintesa L.C. tutelerà i diritti lesi sia degli alunni sia dei docenti.
“La scuola deve essere un luogo di accoglienza e crescita per tutti, non un ulteriore ostacolo per i più vulnerabili e i meno abbienti”.
Luogo: Segreteria Nazionale Confintesa L.C., Via Giovan Battista Vaccarini, 1, PALERMO, PALERMO, SICILIA

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