Lo spettacolo, con Orazio Berenato, Gabriele Casablanca e Chiara Trimarchi, sarà rappresentato domenica 22 marzo nel Nuovo Teatro Val d’Agrò, alle 18.30. Un dialogo serrato che oscilla tra memoria e coscienza, tra oppressione e desiderio di libertà, costruendo un percorso teatrale che mette in discussione la fragilità della Verità e la capacità dell’individuo di resistere alla manipolazione
Un viaggio teatrale dentro “1984” di George Orwell, uno dei romanzi più inquietanti e profetici del Novecento. Domenica 22 marzo andrà in scena al Nuovo Teatro Val d’Agrò di Santa Teresa Riva (ME) lo spettacolo “Stanza 101. Cosa resta di 1984”, scritto da Orazio Berenato con Leonardo Mercadante e Chiara Trimarchi. Si inizia alle ore 18.30.
Lo spettacolo prende ispirazione dal capolavoro cult di George Orwell, “1984”, romanzo distopico del 1949 che anticipa tutte le distorsioni dei totalitarismi e si interroga su ciò che resta oggi di quella visione: controllo, manipolazione del linguaggio, riscrittura della realtà e paura come strumento di potere. Attraverso una drammaturgia intensa e contemporanea, “Stanza 101” riporta lo spettatore dentro uno spazio simbolico – la 101 era la stanza più temuta del romanzo, quella demandata alle torture e utilizzata dal Ministero dell’amore – trasformandola in un luogo di confronto con le nostre paure e con le contraddizioni del presente.
Una scrittura scenica metateatrale, di “teatro nel teatro”, con tre protagonisti – Winston, O’Brien e Julia – interpretati da Orazio Berenato, Gabriele Casablanca e Chiara Trimarchi. Insieme danno corpo a un dialogo serrato che oscilla tra memoria e coscienza, tra oppressione e desiderio di libertà, costruendo un percorso teatrale che mette in discussione la fragilità della Verità e la capacità dell’individuo di resistere alla manipolazione. La produzione è di Teatro dei Naviganti.
L’appuntamento è inserito nel cartellone del Nuovo Teatro Val d’Agrò diretto da Cettina Sciacca, che continua a proporre al pubblico del territorio spettacoli di forte valore culturale e civile. Un’occasione per riflettere, attraverso il linguaggio del teatro, sull’eredità di un’opera che parla con sorprendente attualità “al e del” nostro tempo.
Biglietti al botteghino, intero 20 euro, ridotto 15 euro (under 18 anni). Prenotazioni: tel. 339.2727905 o scrivendo a cettinasciacca@alice.it;
La stagione 2025/26 del Nuovo Teatro Val d’Agrò è prodotta da Sikilia con il sostegno del Comune di Santa Teresa Riva e in collaborazione con Rete Latitudini e FITA.
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