Un’indagine condotta da Consumerismo No Profit insieme e ARTE – Associazione Reseller e Trader Energia – su oltre 10.000 segnalazioni pervenute al Portale Antitruffa, ha rivelato un dato sconcertante: il 97% delle chiamate commerciali nel settore luce e gas è ingannevole.
In quasi la metà dei casi (47,9%) l’operatore si finge il fornitore attuale del cliente; altri si spacciano per ARERA (7,2%), per associazioni consumatori (6,8%), o addirittura per enti inesistenti come il “Gestore Nazionale dell’Energia” (4,6%). Solo il 3,5% delle chiamate risulta conforme alla normativa.
In questo scenario preoccupante, lo Sportello +Tutela Trapani fornisce un vademecum di consigli pratici per riconoscere e difendersi dalle truffe telefoniche nel settore energetico.
5 consigli per difendersi dalle chiamate truffaldine
1. Non comunicare mai codici POD o OTP al telefono
Sempre più truffe si concretizzano chiedendo con l’inganno il codice POD (identificativo della fornitura) o il codice OTP, con cui si formalizza digitalmente un contratto.
Non fornire mai questi dati per telefono: è come firmare un contratto al buio.
2. Verifica l’identità dell’operatore
Chiedi sempre: nome, cognome, azienda, numero telefonico, P.IVA.
Non fidarti mai sulla parola. Verifica chiamando tu i contatti ufficiali dell’azienda riportati sulle bollette.
3. Non firmare nulla per telefono
Molte truffe si concludono con una registrazione vocale che viene utilizzata come consenso contrattuale.
Evita di rispondere “sì” o “accetto” e richiedi documentazione scritta per valutare con calma.
4. Proteggi i tuoi dati personali
Gli operatori ingannevoli possono avere già dati rubati da comparatori online o altri canali.
Non fornire ulteriori informazioni, anche se ti sembrano già note: potrebbero completare un contratto a tua insaputa.
5. Segnala sempre le chiamate sospette
Anche senza danno diretto, la tua segnalazione è preziosa per contrastare queste pratiche. Segnala a https://portaleantitruffa.it/consumerismo/
Giovanni Riccobono, Responsabile dello Sportello +Tutela Trapani di Consumerismo sottolinea che “Il telemarketing nel settore energetico, e non solo, è ormai fuori controllo: siamo di fronte a un sistema in cui il confine tra promozione e truffa è stato completamente cancellato.
La pressione esercitata ogni giorno su milioni di cittadini è inaccettabile e mina la libertà di scelta del consumatore.
Servono regole più rigide, controlli più severi e la messa al bando definitiva delle attivazioni contrattuali via telefono: non è più il tempo delle tolleranze, ma della responsabilità.”
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