Palermo 12 giugno 2026 – Operai agricoli part-time dell’Ateneo: in un incontro col rettore Massimo Midiri e con la dirigente Simona Viola, la Flc Cgil Palermo ha affrontato la situazione del personale impegnato quotidianamente nella gestione e cura del verde dell’Università e per i quali si chiede l’assunzione a tempo pieno.
Tra i punti di cui si è anche discusso alcune richieste per migliorare le condizioni di lavoro e la tutela della salute e della sicurezza del personale, con la fornitura dei dispositivi di protezione individuale e delle divise da lavoro adeguate, spogliatoio idonei e servizi igienici con docce e il riconoscimento di una specifica indennità di disagio per i lavoratori che operano a contatto con la terra e con gli agenti atmosferici.
“Esprimiamo apprezzamento per la disponibilità al confronto dimostrate dal rettore e dall’amministrazione universitaria nei confronti delle legittime aspettative di questi lavoratori, che da anni garantiscono con professionalità e dedizione attività essenziali per l’Ateneo – dichiara il segretario Flc Cgil Palermo Fabio Cirino – Continueremo a sostenere le ragioni degli operai agricoli e di tutto il personale universitario, nella convinzione che la qualità dell’Università passi anche attraverso il riconoscimento della dignità del lavoro, della sicurezza e delle giuste prospettive professionali di chi ogni giorno contribuisce al funzionamento dell’Ateneo».
Particolare attenzione è stata dedicata alla richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro da part-time a tempo pieno. Sul punto, l’amministrazione ha richiamato le disposizioni dell’art. 107 del contratto nazionale Istruzione e Ricerca.
La Flc Cgil ha ritenuto importante precisare che “tale disposizione contrattuale non configura un divieto per l’amministrazione di procedere alla trasformazione del rapporto di lavoro, ma individua piuttosto un vincolo temporale rispetto all’esigibilità del diritto da parte dei lavoratori”.
“Si tratta di una distinzione tutt’altro che marginale, che lascia aperti spazi di valutazione e di intervento nell’ambito delle prerogative organizzative dell’Ateneo. Per questo motivo – aggiunge Cirino – accogliamo positivamente le significative aperture emerse durante il confronto e l’impegno assunto dal rettore ad approfondire le possibili soluzioni a favore del personale interessato”.
La vicenda degli operai agricoli è stata occasione per richiamare l’attenzione su tutta la questione “lavoro” dentro l’Università: valorizzazione del personale, contrasto alla precarietà e necessità di definire percorsi concreti di stabilizzazione.
Per tale ragione la Flc Cgil Palermo rilancia la richiesta di un incontro specifico sul tema del precariato e delle stabilizzazioni all’interno dell’Ateneo, alla presenza del rettore e del direttore generale “al fine di avviare un confronto strutturato che consenta di individuare risposte certe e prospettive occupazionali stabili per tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati”.
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