“Vecchia Guardia Avola calcio”, per il Reparto di Psichiatria dell’Ospedale. L’ultimo murales da urlo, realizzato dall’artista Antonella Munafò, consegnato alla struttura.
In occasione della seduta di allenamento n. 216 di gruppo squadra, lunedì u.s., i campioni del cuore avolesi, guidati dal “team leader” Davide Manganaro, hanno compiuto l’ennesima straordinaria impresa di solidarietà sociale.
Dopo i murales commissionati e consegnati di recente ai Reparti di Pediatria, Cardiologia e del Laboratorio Analisi, stavolta è toccato al Reparto di Psichiatria dell’Ospedale “G.Di Maria” ricevere il dono artistico prezioso che allieterà la vista dei pazienti e di quanti usufruiranno dei locali della dala d’attesa. Magistralmente eseguiti dalle mani di Antonella Munafo’, sono stati in tutto 6 i murales realizzati al primo piano del nosocomio avolese. Tutti donati dal gruppo squadra amatoriale di calcio a 11, guidato dal “team leader” dott. Davide Manganaro. “L”ennesima ciliegina sulla torta”, ha commentato quest’ultimo.
“Scendiamo in campo solo per conquistare questi trofei”, ha poi chiosato. Davvero tante le opere di beneficenza concretizzate per la collettività da questo esclusivo gruppo di “volontari del pallone” che quest’anno compie 2 lustri di carriera bamatoriale, soludale ed inclusiva, dalla prima volta insieme. Veterani, anziani, giovani, giovanissimi, stagionati, principianti, stranieri, disabili, professionisti, disoccupati, benestanti e bisognosi…questo gruppo è un mix perfetto di anime nobili mosse da virtù sportive ed umane davvero encomiabili.
E allora non resta che fargli un caloroso plauso, invitandoli a non mollare mai! Ma siamo sicuri che non lo faranno. Ad majora, campioni.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook