La danza tra gli alberi, gli intrecci di lana e legno, lo yoga nel bosco, il riconoscimento delle erbe spontanee. E poi, ancora, la prima esibizione del coro femminile Virdimura (formazione che coinvolge cori popolari siciliani di Catania, Noto e Palermo), che non è stata fermata neanche dall’improvviso temporale nonché il mandala umano che si è formato all’apparire del sole tra le nuvole. 

È stato segnato anche da un continuo accogliere i cambiamenti del meteo, oltre che dalle energie delle centinaia di partecipanti e del dono delle tante associazioni coinvolte, la terza edizione di “Viriditas, Forze Vitali in festa“: il festival organizzato dall’Associazione Chiarìa che si è svolto lungo l’intera giornata di domenica 27 aprile, nel bosco di Casa della Capinera. 

Un momento in cui celebrare quella forza vitale che attraversa la natura che viene riassunta, appunto, nel concetto di Viriditas e che quest’anno è stato legato a Matre Terra il progetto – ideato e presentato dall’associazione di promozione sociale Chiarìa e sostenuto da Fondazione CDP, ente no-profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti – per la realizzazione di un percorso di Land Art nel territorio del Parco dell’Etna che ai rifiuti andrà a sostituire installazioni artistiche ispirate alla sacralità della natura. 

E proprio in relazione a Matre Terra, Viriditas 2025 si è articolato lungo il tema dell’Ecoartivismo, ovvero la celebrazione dell’arte che si fa veicolo di messaggio ecologico, che agisce sui territori e nelle comunità e opera per ristabilire la connessione sacra fra Umanità e Natura.


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