L’inverno sembra già archiviato, con un anticipo netto rispetto al calendario. Nei prossimi giorni l’Italia sarà sotto l’influenza di un potente anticiclone che porterà temperature fino a 20°C da Nord a Sud e valori 5-7 gradi sopra la media climatologica per l’inizio di marzo. In molte città si respirerà un clima più simile ad aprile che all’ultima parte dell’inverno, con effetti evidenti su abbigliamento, consumi energetici e qualità dell’aria.

A delineare il quadro è Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, che spiega: “Le temperature toccheranno i 20°C da Nord a Sud. Città come Roma e Firenze registreranno valori di 5-7 gradi superiori alla media climatologica, raggiungendo picchi da record per l’inizio di marzo”.

Dove si rischiano record storici già il 5 marzo

Giovedì 5 marzo potrebbe rappresentare il picco di questa fase anomala. Firenze potrebbe superare un record vecchio 34 anni. Era il 1992 quando si registrarono temperature simili, ma comunque inferiori a quelle attese ora. Anche Roma si muoverà su valori da primato, con un clima che ricorderà più le festività pasquali che l’inizio del mese.

Il Nord non resterà escluso. Milano è attesa tra i 17 e i 18°C, con la possibilità di avvicinare record giornalieri risalenti agli anni Novanta. Il rialzo termico sarà diffuso e omogeneo, favorito da un campo di alta pressione stabile sul Mediterraneo centrale.

Cieli velati e sabbia del Sahara per tutta la settimana

Il dominio anticiclonico non significherà cieli sempre limpidi. Un intenso flusso meridionale trasporterà polvere desertica dal Sahara fino a latitudini insolitamente elevate, con segnalazioni attese addirittura fino alla Norvegia.

Sull’Italia la sabbia resterà in sospensione per diversi giorni, conferendo al cielo un aspetto velato e a tratti giallognolo. Le aree più interessate saranno Sicilia, Sardegna e l’intera fascia tirrenica del Centro. Per trovare un marzo con caratteristiche simili bisogna tornare al 2022, quando l’atmosfera assunse tonalità aranciate per più giorni consecutivi.

Nebbie al mattino e residua instabilità

La stabilità atmosferica favorirà, soprattutto nelle ore notturne e al primo mattino, la formazione di nebbie, in particolare sulla Pianura Padana orientale. Il contrasto tra aria mite e umidità nei bassi strati renderà possibile la comparsa di banchi anche densi.

Non mancheranno tuttavia brevi episodi di instabilità. Martedì sono attesi disturbi su Toscana, Emilia e aree appenniniche. Nel fine settimana una perturbazione bloccata sulla Spagna potrebbe inviare impulsi instabili verso Sardegna e Sicilia, con isolati piovaschi.

Elemento Previsione Zone coinvolte
Temperature massime Fino a 20°C, +5/+7°C sopra media Tutta Italia
Possibili record 5 marzo Valori superiori al 1992 Firenze, Roma
Sabbia sahariana Cieli velati e giallognoli per giorni Sicilia, Sardegna, fascia tirrenica
Nebbie notturne Banchi localmente densi Pianura Padana orientale

Secondo le proiezioni, il “muro” anticiclonico dovrebbe resistere almeno fino al 15 marzo, impedendo alle perturbazioni atlantiche di raggiungere il Mediterraneo centrale. Questo significa una o due settimane di stabilità prevalente.

Uno sguardo alle tendenze sub-stagionali del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine ECMWF suggerisce un mese diviso in due fasi. Temperature sopra la media per gran parte di marzo, con precipitazioni inferiori alla norma nei primi 15 giorni. Nella seconda metà del mese, invece, le piogge potrebbero risultare superiori alla media.

Il risultato è un inizio di marzo dal sapore nordafricano, con caldo anomalo e polveri desertiche in sospensione che modificano la percezione del cielo e dell’aria.

Domande e risposte

Domanda: Perché le temperature sono così alte a inizio marzo?

Risposta: A causa di un potente anticiclone che convoglia aria mite da sud e blocca le perturbazioni atlantiche.

Domanda: Da cosa deriva il cielo giallognolo?

Risposta: Dalla polvere del Sahara trasportata in quota da un flusso meridionale persistente.

Domanda: Quanto durerà questa fase?

Risposta: Le proiezioni indicano stabilità almeno fino al 15 marzo, con possibili cambiamenti nella seconda metà del mese.