Chi compra un’auto oggi, nuova o usata, cerca soprattutto tranquillità. Vuole evitare guasti improvvisi, spese inattese, visite frequenti dal meccanico. Un’esigenza diventata centrale in un contesto segnato da inflazione, costi di gestione elevati e incertezza economica.

Per capire quali siano davvero le auto più affidabili sul mercato europeo, Altroconsumo ha condotto una delle indagini più ampie mai realizzate sul tema. I risultati offrono indicazioni chiare e utili, soprattutto per chi sta valutando un acquisto nel 2026.

L’indagine si basa su esperienze reali. Niente test di laboratorio o promesse pubblicitarie. Solo dati raccolti da chi l’auto la guida ogni giorno.

E i numeri raccontano una storia precisa: oggi l’affidabilità pesa più di tutto il resto.

Perché l’affidabilità è diventata il primo criterio di scelta

Secondo l’indagine europea, che ha coinvolto oltre 53 mila automobilisti in dieci Paesi, il 41% degli italiani indica l’affidabilità come il fattore numero uno nella scelta dell’auto. Una percentuale nettamente superiore a qualsiasi altro criterio.

Al secondo posto si colloca il tipo di alimentazione, con il 17%. Un dato che riflette la fase di transizione del mercato tra motori termici, ibridi ed elettrici. Seguono i consumi, al 13%, e le esigenze personali e familiari, come spazio, comfort e praticità, al 12%.

Quindi, prima di tutto, l’auto non deve dare problemi. Il fascino della carrozzeria o la promessa delle prestazioni passano in secondo piano se il rischio è quello di ritrovarsi spesso in officina.

Non è un caso. Negli ultimi anni i costi di riparazione sono aumentati, così come la complessità tecnica dei veicoli. Ridurre le spese impreviste è diventata una priorità concreta per le famiglie.

Come è stata costruita la classifica delle auto più affidabili

La forza di questa classifica sta nel metodo. Ai partecipanti è stato chiesto di fornire informazioni dettagliate sulla propria auto: marca, modello, anno di immatricolazione, chilometraggio, tipo di alimentazione e modalità di acquisto, nuova o usata.

Ma soprattutto, gli automobilisti hanno segnalato i guasti riscontrati nel tempo, specificando se le riparazioni sono avvenute in garanzia o successivamente e quali costi hanno dovuto sostenere.

Tutti questi dati sono stati sintetizzati in un indice di affidabilità su scala 0-100, che tiene conto di numero e gravità dei problemi, età dell’auto, chilometri percorsi e contesto d’uso. Un approccio che permette confronti realistici tra marchi e modelli.

Un elemento importante riguarda il mercato dell’usato. Circa un terzo delle auto analizzate è stato acquistato di seconda mano. In Italia la percentuale è del 19%, comunque significativa. Questo rende la classifica utile non solo per chi cerca un’auto nuova, ma anche per chi valuta un usato affidabile.

Le auto più affidabili parlano giapponese

I risultati non lasciano spazio a interpretazioni: le auto più affidabili sono giapponesi. A dominare la classifica è Lexus, che raggiunge 93 punti su 100, il punteggio più alto in assoluto.

Subito dietro troviamo Toyota, Suzuki e Subaru, tutte appaiate a 91 punti. Un podio che conferma una filosofia industriale basata su qualità costruttiva, semplicità meccanica e durata nel tempo.

Nel gruppo delle marche con affidabilità eccellente rientrano anche Honda, Mazda e Mitsubishi, insieme a Kia, che negli ultimi anni ha compiuto un netto salto di qualità.

In totale, considerando anche Smart, oggi frutto di una joint venture tra Cina e Germania, le case asiatiche occupano dieci delle prime undici posizioni. Un dominio che non è più episodico, ma strutturale.

Elettrico e affidabilità: le eccezioni che sorprendono

Accanto ai marchi storici asiatici spiccano due nomi che raccontano l’evoluzione del mercato. Il primo è Tesla, unica vera eccezione non asiatica ai vertici della classifica. Un risultato significativo per un brand spesso associato più all’innovazione che alla solidità nel tempo.

Il secondo è BYD, colosso cinese dell’elettrico in forte crescita anche in Europa. La sua presenza tra i marchi più affidabili dimostra come l’affidabilità non sia più una prerogativa esclusiva dei costruttori tradizionali.

Questi dati suggeriscono che anche nel settore elettrico, spesso percepito come più rischioso sul piano tecnico, la qualità costruttiva può fare la differenza.

Come si comportano i marchi italiani ed europei

Guardando ai marchi italiani, la presenza in classifica è più contenuta. Lancia si posiziona al 15° posto, seguita da Fiat al 24° e Alfa Romeo al 31°.

Sono risultati che collocano i brand italiani nella fascia centrale della graduatoria. Non emergono criticità gravi, ma il confronto con la costanza delle giapponesi resta evidente.

Allargando lo sguardo all’Europa, il gruppo Stellantis mostra performance diversificate. Oltre a Lancia e Fiat, seguono Jeep e Alfa Romeo. Più arretrata Opel, mentre i marchi francesi Citroën, DS Automobiles e Peugeot si collocano leggermente più in basso, pur mantenendo un giudizio complessivo positivo.

classifica affidabilità auto

I guasti più comuni: cosa si rompe davvero

Entrando nel dettaglio tecnico, l’indagine fornisce indicazioni utili anche sui problemi più frequenti. Il 14% delle segnalazioni riguarda guasti alle componenti elettriche: fari, fusibili, spie, chiusure centralizzate, tergicristalli e sistemi elettronici di bordo.

Seguono i problemi all’impianto frenante e quelli legati alla combustione del motore, come testate, guarnizioni e valvole. Non si tratta quindi solo di difetti complessi, ma spesso di componenti soggetti a usura o a progettazione meno robusta.

Interessante anche il dato sulla tempistica. Quasi un’auto su quattro manifesta problemi nei primi due anni di vita, ma nell’85% dei casi le riparazioni avvengono in garanzia e quindi senza costi per il proprietario.

Cosa significa davvero “auto affidabile” oggi

Dai dati emerge una definizione concreta di affidabilità. Non significa assenza totale di guasti, ma bassa frequenza dei problemi, costi contenuti e copertura in garanzia nei primi anni.

In un mercato in cui il parco auto è sempre più anziano e il mercato dell’usato continua a crescere, questi elementi diventano decisivi. Chi compra un’auto con qualche anno sulle spalle cerca soprattutto robustezza, ricambi disponibili e interventi prevedibili.

Per questo le classifiche basate su esperienze reali sono uno strumento prezioso, soprattutto se affiancate a una valutazione personale delle proprie esigenze.

FAQ – Le domande più cercate dagli automobilisti

Qual è l’auto più affidabile in assoluto nel 2025?
Secondo l’indagine Altroconsumo, il marchio più affidabile è Lexus, con 93 punti su 100.

Conviene comprare un’auto giapponese usata?
Sì, i dati mostrano che le auto giapponesi mantengono buoni livelli di affidabilità anche con chilometraggi elevati.

Le auto elettriche sono meno affidabili?
Non necessariamente. Tesla e BYD dimostrano che anche l’elettrico può offrire buoni livelli di affidabilità.

I guasti più comuni sono costosi?
Molti riguardano componenti elettriche o freni e, nei primi anni, sono spesso coperti da garanzia.

L’affidabilità conta più del prezzo?
Per il 41% degli italiani sì. Ridurre le spese impreviste è considerato più importante del costo iniziale.