L’ingresso di Can Yaman viene accolto da un vero e proprio coro di applausi. L’attore e modello, scelto come co-conduttore per la prima serata, calca il palco dell’Ariston con sicurezza e carisma.
Elegante in completo nero con collana nera, camicia con gli ultimi bottoni sbottonati e giacca scintillante, Can Yaman è entrato sulle note di “Sandokan” all’Ariston, un ingresso studiato nei dettagli, che richiama il personaggio simbolo della sua carriera televisiva italiana.
L’atmosfera si scalda subito. Il pubblico reagisce con entusiasmo. L’Ariston vibra. La presenza scenica di Yaman domina il palco e dà ritmo all’avvio della kermesse.
Ironia e musica con Laura Pausini
Dopo aver scherzato sulla sua abbronzatura, Carlo Conti e Laura Pausini si sono lasciati coinvolgere dal modello e attore che ha chiesto di provare a seguirlo in un brano. Il siparietto assume subito toni leggeri e spontanei. Yaman gioca con la lingua e con la musicalità del turco, coinvolgendo la platea e i colleghi sul palco.
“Sono arrivato come un cucciolo” in turco, ha provato a ripetere cantando Laura Pausini, andando dietro a quello che diceva Yaman. Un momento che unisce ironia e complicità. La cantante, con professionalità e autoironia, accetta la sfida linguistica tra gli applausi del pubblico.

L’omaggio a Sandokan e l’incontro con Kabir Bedi
Il momento più intenso della serata arriva con l’ingresso di Kabir Bedi. La sua presenza non è solo un omaggio, ma un richiamo preciso: Sanremo 2026 coincide con i cinquant’anni di Sandokan, lo sceneggiato diretto da Sergio Sollima che nel 1976 incollò milioni di italiani davanti alla tv. Quando Bedi appare sul palco, l’Ariston si alza in piedi. L’applauso è lungo, quasi affettuoso.

Accanto a lui c’è Can Yaman, volto del nuovo Sandokan. Il confronto è inevitabile ma non pesa. Bedi guarda al presente con eleganza: si complimenta con Yaman per la sua interpretazione nella nuova serie e riconosce il valore del progetto. Poi, con un sorriso, ammette che un dettaglio del reboot lo ha lasciato perplesso: “È stato strano vedere James Brooke innamorarsi di Marianna, quindi preferisco la storia del mio Sandokan”. Infine si rivolge direttamente a Yaman: “Tu sei un degno successore”.
Poche battute, ma chiare. È un passaggio di testimone che unisce due epoche della televisione italiana e ricorda quanto certi personaggi riescano ad attraversare il tempo, proprio come le canzoni che salgono sul palco dell’Ariston.






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