Il 17 febbraio scorso Gabriela Martins Santos de Moura, 31 anni, è entrata in una clinica di riproduzione umana a San Paolo, in Brasile, per un trattamento di procreazione assistita. Durante la procedura ha avuto un arresto cardiocircolatorio. Non si è più risvegliata. Trasferita d’urgenza al Sirio Libanes Hospital, è rimasta in terapia intensiva per otto giorni. Martedì scorso i medici hanno confermato la morte encefalica. La notizia è arrivata il giorno dopo l’ottavo anniversario di matrimonio con il marito.
Come si sono svolti i fatti in clinica
Secondo le informazioni diffuse dai media internazionali, Gabriela si stava sottoponendo a un trattamento di riproduzione assistita mentre lei e il marito cercavano un figlio da due anni. Non è stato chiarito se la procedura riguardasse una fecondazione in vitro o un prelievo di ovociti.
Durante l’intervento nella clinica di San Paolo si è verificato un arresto cardiocircolatorio. La 31enne è stata stabilizzata e trasferita in ospedale, dove è stata ricoverata in terapia intensiva. Dopo otto giorni di ricovero, l’équipe medica ha certificato la morte encefalica.
Chi era Gabriela Martins
Originaria di Teresina, nello Stato del Piaui, Gabriela aveva costruito la sua vita a San Paolo insieme al marito. Laureata in giurisprudenza, lavorava come avvocata ma aveva sviluppato anche un’attività online nel settore del benessere.
Sui social pubblicava contenuti legati a psicologia positiva, mindfulness e neuroscienze. Condivideva consigli su gestione delle emozioni e qualità della vita, costruendo nel tempo una community attenta ai temi della crescita personale.

Gabriela Martins Santos de Moura
Il messaggio della famiglia e la decisione sulla donazione
La famiglia ha comunicato pubblicamente il decesso e ha autorizzato la donazione degli organi.
Nel messaggio diffuso sui social si legge: “È con immensa tristezza che comunichiamo la scomparsa della nostra Gabriela, la cui morte encefalica è stata confermata oggi dall’équipe medica. In questo momento di dolore, ci consola sapere che il suo amore e la sua generosità resteranno vivi attraverso la decisione di procedere con la donazione degli organi, un gesto di immensa grandezza che porterà speranza e vita ad altre persone, proprio come era lei”.
Mercoledì è stata celebrata una messa in sua memoria nella chiesa di Santa Rita de Cassia.






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