Gli attacchi condotti contro l’Iran da parte di Israele e Stati Uniti rappresentano una “rinnovata aggressione”, alla quale le forze armate di Teheran “risponderanno con piena forza”. È quanto si legge in una nota in farsi diffusa dal ministero degli Esteri iraniano.
Il comunicato sottolinea che i raid sono stati lanciati mentre Washington e Teheran erano “impegnate in un processo diplomatico”. La dichiarazione aggiunge: “Così come eravamo pronti al negoziato, siamo anche più che pronti a difendere l’Iran in ogni momento”.
Abu Dhabi: almeno un morto dopo il lancio di missili
Almeno una persona è rimasta uccisa ad Abu Dhabi dopo il lancio di diversi missili dall’Iran contro gli Emirati Arabi Uniti. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa emiratina.
Il governo di Abu Dhabi ha denunciato l’episodio come “una flagrante violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale: ci riserviamo il pieno diritto di rispondere a questa escalation”.
È la prima vittima ufficialmente confermata negli Emirati dall’inizio della fase più intensa dell’escalation.
Qatar Airways sospende tutti i voli
Qatar Airways ha annunciato la sospensione di tutti i voli a causa della chiusura dello spazio aereo del Qatar. La decisione blocca temporaneamente una delle principali compagnie aeree del Medio Oriente, con ricadute immediate sul traffico internazionale.
La misura segue la chiusura dello spazio aereo nazionale adottata dalle autorità di Doha per ragioni di sicurezza.
? Nuove immagini diffuse da Mehr News (agenzia giornalistica privata e non ufficiale iraniana) mostrano le conseguenze dei raid aerei statunitensi e israeliani su #Teheran.#iran #israele #trump pic.twitter.com/iYfmN9Ihv7
— Walter Giannò (@waltergianno) February 28, 2026
Salvini: “Siamo stati avvertiti ad attacco iniziato”
Sul piano politico italiano, il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato: “A quanto mi risulta siamo stati avvertiti ad attacco iniziato”.
“Abbiamo appena fatto una call come governo – ha aggiunto – È chiaro che la via diplomatica è sempre la preferibile. Se c’è da parte degli Stati Uniti la certezza che ci si sta avvicinando alla bomba atomica da parte del regime islamista iraniano hanno ritenuto di intervenire. Seguiamo la vicenda e ci occupiamo e preoccupiamo – ha concluso – di tutelare i civili a partire dagli italiani che sono in Iran”.
Reza Pahlavi: “La vittoria è vicina”
Reza Pahlavi, erede in esilio al trono del defunto shah deposto nel 1979, ha commentato l’attacco sul suo profilo X. “L’aiuto che il presidente degli Stati Uniti aveva promesso al coraggioso popolo dell’Iran” dopo le proteste dei mesi scorsi “è ora arrivato”.
Ha definito l’azione come “un intervento umanitario che prende di mira la Repubblica Islamica e il suo apparato di repressione… non la grande nazione iraniana”.
Pahlavi sostiene che “la vittoria è vicina” e che si avvicinano ore “decisive” in cui si dovrà “tornare nelle strade” a protestare. Afferma inoltre che il “regime di Khamenei sta crollando” e invita militari e forze di sicurezza a non “colare a picco con la nave che affonda”.
“Voi avete giurato fedeltà all’Iran, vi siete impegnati a proteggere la Nazione non la Repubblica Islamica. Il vostro dovere è difendere il popolo, non il regime che ha preso in ostaggio la nostra patria attraverso la repressione e il crimine”.
“Lunga vita all’Iran”.
Regno Unito fuori dall’operazione
Il Regno Unito non ha preso parte agli attacchi di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. Lo hanno riportato media britannici tra cui Bbc e Sky News. Londra si mantiene formalmente fuori dall’operazione militare.






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