Un attacco israeliano ha colpito una scuola nel sud dell’Iran provocando 24 morti. Lo riferiscono funzionari locali, aggiornando un primo bilancio che parlava di cinque studentesse decedute.

Pahlavi: “Il regime sta crollando”

Dal suo esilio, Reza Pahlavi, figlio dello scià deposto, ha lanciato un appello diretto alle forze di sicurezza iraniane:

“Ora che la Repubblica islamica sta crollando, il mio messaggio all’esercito, alle forze dell’ordine e alle forze di sicurezza del Paese è chiaro: avete giurato di essere i protettori dell’Iran e della nazione iraniana, non i protettori della Repubblica Islamica e dei suoi leader. Il vostro dovere è difendere il popolo, non difendere un regime che ha tenuto in ostaggio la nostra patria attraverso la repressione e la criminalità”.

“Unitevi alla nazione e contribuite a garantire una transizione stabile e sicura. Altrimenti, affonderete insieme alla nave naufragata di Khamenei e del suo regime”.

Le parole dell’erede al trono deposto nel 1979 segnano un salto politico: l’intervento militare viene presentato come occasione per una transizione interna.

Russia: “Pericolosa avventura”

La Russia ha definito gli attacchi in Iran una “pericolosa avventura” che rischia di trascinare il Medio Oriente in una “catastrofe”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, citato dall’agenzia France-Presse.

Intanto un funzionario statunitense ha dichiarato ad Al Jazeera: “Continueremo i nostri attacchi contro l’Iran nei prossimi giorni”.

Cieli chiusi e voli cancellati

L’impatto della crisi è immediato anche sul traffico aereo.

British Airways ha annunciato l’annullamento dei voli verso Tel Aviv e Bahrein fino al 3 marzo incluso, oltre al volo previsto verso Amman. “La sicurezza è sempre la nostra priorità assoluta e stiamo contattando i nostri clienti per informarli delle opzioni a loro disposizione”, ha dichiarato la compagnia, precisando di “seguire attentamente la situazione”.

Air France ha ampliato le cancellazioni verso Dubai e Riad e sospeso i collegamenti con Tel Aviv. “A causa della situazione di sicurezza a destinazione, la compagnia ha deciso di annullare i voli previsti il 28 febbraio 2026 e il 1 marzo 2026 da e per Tel Aviv. Per la giornata del 28 febbraio 2026, la compagnia annulla inoltre i voli da e per Beirut, Dubai e Riad”.

ITA Airways ha sospeso i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo, incluso il volo AZ809 dell’8 marzo. Non verranno utilizzati fino alla stessa data gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Inoltre, per ragioni operative, sono sospesi i voli da e per Dubai fino al 1° marzo.

“I passeggeri possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto”, informa la compagnia, raccomandando di controllare lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto. “La sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi è sempre la massima priorità per Ita Airways e per il Gruppo Lufthansa”.