Al Festival di Sanremo 2027 si potrà votare anche online. È una delle novità annunciate da Stefano De Martino, direttore artistico e conduttore della prossima edizione, durante la presentazione del regolamento. La kermesse andrà in onda in diretta dal Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio 2027, in cinque serate, con 24 artisti in gara nella categoria unica dei Campioni.
“Quest’anno al festival di Sanremo si potrà votare anche online”, ha annunciato De Martino. A lui è affidata la guida artistica della manifestazione: dovrà sviluppare e coordinare il progetto editoriale insieme alla Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai.
Come funziona la gara serata per serata
Tra i 24 big ci sarà di diritto il vincitore di Sarà Sanremo 2026. De Martino ha spiegato il percorso che porterà al vincitore: “Martedì, mercoledì e sabato ci sarà la gara classica con i 24 big in gara, che dico subito non aumenteranno, giovedì c’è la serata cover, venerdì quella performance che decreterà chi approderà all’Eurovision. Tre gare in una. Martedì vola la sala stampa al 66% e il televoto al 33%. Mercoledì votano Tv e radio al 66% e televoto al 33%. Giovedì votano tutte le giurie, mentre il venerdì ci sarà una giuria internazionale di esperti dello spettacolo in via di definizione che varrà il 50% come il voto da casa. Sabato tornano a votare le tre giurie fino alla definizione dei primi 5, che valuterà nella fase finale solo il televoto, ma gli artisti potranno fare affidamento sul tesoretto del voto dei giorni precedenti”.
Sulla serata delle cover: “Per la serata cover è possibile ospitare un artista, è possibile il duetto, ma non obbligatorio”.
Cosa cambia per l’autotune e per l’intelligenza artificiale
Il regolamento non vieterà l’autotune. “Per l’autotune non ci sarà un divieto di utilizzo nel regolamento del festival di Sanremo 2027, ma un criterio di selezione. Vietarlo significherebbe precludere il festival a una scena musicale intera, quella del rap, trap e drill e questo renderebbe il festival non contemporaneo”, ha detto De Martino. “L’autotune dovrà essere più al servizio del genere, aderente al progetto. Nessuno arriverà pretendendo di cantare come Celine Dion non sapendolo fare. È una gara di canzoni, non di canto”.
Più rigida la linea sull’intelligenza artificiale. “Il leit motiv è l’intelligenza artigianale, ci piacerebbe riportare il tratto umano al centro dell’evento”, ha spiegato il direttore artistico. “C’è molta umanità al centro, l’artigianalità. Sono tuti avvertiti, cercheremo di mettere in atto tutti i software per scovare l’IA”.
Il no alle quote femminili
Nessun numero minimo di cantanti donne. “L’idea delle quote femminili un po’ mi stucca; abbiamo tante donne brave, ma comandano le canzoni. Avere un numero di donne in testa significherebbe tradire il focus del festival, ovvero puntare sulla musica”, ha detto De Martino.
Ospiti internazionali e data del cast
Sugli ospiti stranieri il direttore artistico frena le attese: “La presenza degli ospiti internazionali è una grande ambizione da parte nostra. Ma terrei le aspettative basse: ogni giorno sento nomi diversi”. E aggiunge: “La nostra idea è riportare in gara più artisti italiani di alto calibro possibili. Quindi avere gli artisti internazionali significa avere artisti che non potrebbero essere in gara. È la ciliegina sulla torta”.
Per conoscere i nomi dei big bisognerà aspettare almeno la fine di novembre: “Dal 29 novembre potremo comunicare la lista dei cantanti in gara, non c’è ancora una data precisa: non prima, ma dal 29 novembre in poi”.






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