Il Festival di Sanremo 2026 si apre con lo storico jingle e con una voce che appartiene alla memoria collettiva della televisione italiana. A inaugurare la serata sarà Pippo Baudo, il conduttore siciliano scomparso il 16 agosto dello scorso anno. Infatti, “la voce che dirà ‘benvenuti al teatro Ariston’ sarà quella di Pippo”. L’annuncio arriva da Carlo Conti a poche ore dalla partenza della kermesse, in conferenza stampa.
L’edizione è dedicata proprio a Baudo, figura simbolo della manifestazione, e il tributo segna l’inizio di una serata che entra subito nella storia del Festival.
L’ordine ufficiale dei 30 Big
Carlo Conti ha annunciato all’Ariston la scaletta ufficiale dei 30 artisti in gara. L’ordine di uscita è il seguente:
- Ditonellapiaga
- Michele Bravi
- Sayf
- Mara Sattei
- Dargen D’Amico
- Arisa
- Luchè
- Tommaso Paradiso
- Elettra Lamborghini
- Patty Pravo
- Samurai Jay
- Raf
- J-Ax
- Fulminacci
- Levante
- Fedez & Masini
- Ermal Meta
- Serena Brancale
- Nayt
- Malika Ayane
- Eddie Brock
- Sal Da Vinci
- Enrico Nigiotti
- Tredici Pietro
- Bambole di Pezza
- Chiello
- Maria Antonietta & Colombre
- Leo Gassmann
- Francesco Renga
- Lda & Aka 7Even
Una scaletta che mescola generazioni, pop, urban, cantautorato e ritorni storici.
Le parole di Carlo Conti sulle polemiche
Nel corso della conferenza stampa, Carlo Conti ha risposto anche alle polemiche politiche nate attorno al Festival.
“Se inviterò Pucci come ha chiesto il presidente del Senato? Rispetto la seconda carica dello Stato, ma nei giorni scorsi ci siamo sentiti con Andrea e mi ha detto che non se la sente di fare nulla. Sono sicuro che nei prossimi anni tornerà a riempire i teatri”, ha detto.
Alla domanda su un presunto “Festival democristiano”, Conti ha replicato: “Non ci capisco nulla di politica. Sarà cristiano perché è la mia fede e democratico perché è per tutti”.






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