Cani e gatti prelevati con il laccio ed uccisi dopo la cattura. Questa la denuncia del PACMA, il Partito animalista spagnolo secondo il quale il provvedimento sarebbe già esecutivo in un’area della regione spagnola di Castilla – La Mancha.

Gli animali oggetto del prelievo, sarebbero quelli rinselvatichi. Gli animalisti affermano di essere venuti in posseso di un documento che attesterebbe questo tipo di procedura. Un fatto che viene criticato, sia per il metodo di cattura che per la fine riservata ai poveri animali: centrati da un colpo in testa. La decisione, afferma sempre il PACMA, non riguarda solo cani e gatti rinselvatichiti ma anche le volpi. Non solo,  la decisione potrebbe non riguardare  solo gli animali che via via, una volta abbandonati, si sono allontanati dall’uomo; anche i  randagi di strada potrebbero essere interessati dal provvedimento. Incaricato dell’esecuzione, sempre secondo gli animalisti, sarebbe il titolare di una riserva di caccia.

Una decisione giudicata immorale, crudele oltre che inutile.

Tempo addietro anche in Cile venne adottato un analogo provvedimento. Le proteste che si sollevarono imposero alle autorità un ripensamento  e nessun animale venne centrato dai fucili. Anche in Italia, di tanto in tanto, sono girate voci, rimaste però tali, di risolvere in tal maniera il problema del randagismo.
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