Un furto in abitazione, una fuga ad alta velocità, lo speronamento di una pattuglia e poi gli spari lungo l’autostrada. La notte tra lunedì e martedì sull’Autosole, nel tratto aretino, si è chiusa con un uomo ferito a una spalla, arrestato e piantonato in ospedale. Il complice è riuscito a dileguarsi nei campi e resta ricercato.

L’uomo colpito da un proiettile non è in pericolo di vita, si trova ricoverato e sotto sorveglianza all’ospedale San Donato di Arezzo. Le indagini proseguono per rintracciare il secondo fuggitivo e chiarire nel dettaglio la dinamica dell’uso delle armi da parte degli agenti.

Cosa è successo sull’Autosole

I fatti si sono consumati tra le 22 e le 23 nel tratto dell’autostrada A1 compreso tra Monte San Savino e Arezzo, in direzione Roma.

Una pattuglia della Polizia Stradale di Arezzo Battifolle intercetta un’auto con a bordo due uomini sospettati di aver appena messo a segno un furto in un’abitazione nel territorio del Valdarno aretino. All’alt intimato dagli agenti, il conducente non si ferma. Al contrario, accelera e, durante l’inseguimento, sperona l’auto di servizio.

Poco dopo, all’altezza di Monte San Savino, i due abbandonano il veicolo lungo la corsia di emergenza e si lanciano nella scarpata, tentando la fuga a piedi nei campi adiacenti all’autostrada.

L’inseguimento a piedi e gli spari

È in questa fase che la situazione degenera. Gli agenti inseguono i fuggitivi tra i terreni agricoli. Durante l’azione, i poliziotti esplodono alcuni colpi di pistola. Uno dei due uomini viene raggiunto alla spalla e cade a terra. I sanitari lo trasferiscono d’urgenza all’Ospedale San Donato, dove resta ricoverato e piantonato in stato di arresto.

Il secondo uomo riesce invece a far perdere le proprie tracce. Le forze dell’ordine lo cercano tuttora.

Perché la polizia ha aperto il fuoco

Secondo quanto emerge dalle prime informazioni ufficiali, l’uso dell’arma da fuoco è avvenuto durante un inseguimento attivo, dopo:

  • il mancato rispetto dell’alt;

  • uno speronamento volontario di un mezzo della polizia;

  • la fuga a piedi in un’area aperta, al buio, con rischio per l’incolumità degli agenti.

La dinamica esatta dell’azione resta comunque al vaglio degli inquirenti, come previsto dai protocolli interni ogni volta che un intervento di polizia comporta l’uso delle armi.

Come funziona la procedura dopo una sparatoria

Ogni episodio che coinvolge l’uso delle armi da parte della polizia attiva automaticamente più livelli di verifica:

  1. Relazione di servizio dettagliata degli agenti coinvolti.

  2. Accertamenti interni sulla proporzionalità dell’intervento.

  3. Indagini dell’autorità giudiziaria, con acquisizione di testimonianze e rilievi tecnici.

Solo al termine di questi passaggi verrà chiarito se l’uso dell’arma sia avvenuto nel pieno rispetto delle norme.

FAQ – Le domande che contano adesso

Il ferito è grave?
No. Le fonti indicano che non è in pericolo di vita.

Perché il complice non è stato fermato?
La fuga nei campi, al buio, ha favorito la dispersione. Le ricerche sono ancora in corso.

La polizia può sparare durante un inseguimento?
Sì, ma solo in presenza di condizioni precise. La valutazione spetta ora agli inquirenti.