L’8 marzo, poco dopo le 13:20 ora di Los Angeles — le 20 italiane — una donna ha aperto il fuoco contro l’abitazione di Rihanna a Beverly Hills con un fucile semiautomatico AR-15. Secondo quanto riferito dal Dipartimento di Polizia di Los Angeles (LAPD) ai media locali, tra cui il Los Angeles Times e la NBC, la sospettata ha esploso circa dieci colpi avvicinandosi alla proprietà. Quattro hanno raggiunto la struttura; almeno uno ha perforato una parete. La cantante di Umbrella era all’interno, ma non ha riportato ferite. Nessun altro ferito è stato segnalato.

Come si è svolto l’attacco e come è stata arrestata la sospettata

Stando alla ricostruzione del LAPD, la donna si è avvicinata alla villa in una Tesla bianca e ha iniziato a sparare prima di tentare la fuga in auto. Gli agenti l’hanno raggiunta e bloccata poco dopo. La sospettata, la cui identità non è stata resa pubblica, ha circa 30 anni ed è attualmente in custodia cautelare. Le autorità non hanno fornito dettagli sul movente, che resta sconosciuto.

L’AR-15 è uno dei fucili semiautomatici più diffusi negli Stati Uniti: è il modello al centro di numerosi dibattiti legislativi dopo diverse sparatorie di massa.

Rihanna era in casa. La presenza di A$AP Rocky e dei tre figli non è confermata

Al momento della sparatoria, come accennato, Rihanna si trovava all’interno della villa. Non è chiaro se con lei ci fossero anche il compagno, il rapper A$AP Rocky, e i tre figli: Rza, Riot Rose e Rocki. Né la cantante né i rappresentanti dell’artista hanno rilasciato dichiarazioni sull’accaduto.

Rihanna, 37 anni, nata a Barbados e residente a Los Angeles, è una delle artiste più vendute al mondo oltre che imprenditrice con i brand Fenty Beauty e Savage X Fenty. La sua villa di Beverly Hills è una proprietà privata in una delle aree residenziali più sorvegliate della città, il che rende l’episodio ancora più anomalo dal punto di vista della sicurezza.

Il quadro legale e le prossime fasi dell’indagine

La sospettata è in custodia cautelare mentre le autorità lavorano per ricostruire il movente. In California, sparare contro un’abitazione occupata configura il reato di shooting at an inhabited dwelling ai sensi del Codice Penale della California, Sezione 246 — un’accusa di primo grado che può comportare pene fino a sette anni di reclusione. Se i pubblici ministeri aggiungessero accuse legate all’uso dell’AR-15 o alla premeditazione, la pena potrebbe aumentare sensibilmente.
Il LAPD non ha comunicato se la donna avesse precedenti penali né se l’arma fosse detenuta legalmente.