“Avevamo programmato quattro settimane per eliminare la leadership iraniana e ci abbiamo messo un’ora”. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha aggiornato dalla Casa Bianca sull’operazione militare contro l’Iran. “Siamo in anticipo sul programma”, ha aggiunto.

Inoltre, li Stati Uniti “hanno le capacità per andare avanti molto più a lungo”. Le operazioni, definite “su larga scala”, proseguono.

Il programma missilistico iraniano al centro del discorso

Nel suo intervento, Trump ha concentrato l’attenzione sul programma missilistico di Teheran, definendolo una minaccia diretta per gli Stati Uniti e per i loro alleati.

“Il loro programma convenzionale di missili balistici stava crescendo rapidamente e in modo drammatico. Rappresentava una minaccia colossale per le forze americane di stanza all’estero”.

Il presidente ha rimarcato la capacità offensiva dell’Iran: “Il regime dispone già di missili in grado di colpire l’Europa e le nostre basi, locali e oltremare, e presto avrebbe avuto missili capaci di raggiungere la nostra bellissima America”.

Secondo Trump, lo sviluppo dei vettori era strettamente collegato al programma nucleare: “Lo scopo di questo programma missilistico in rapida crescita era proteggere lo sviluppo delle armi nucleari e rendere straordinariamente difficile per chiunque fermarli”.

“È una vera minaccia, ma prevarremo”

“Iran è una vera minaccia, ma noi abbiamo l’esercito più potente e più forte al mondo, per distacco, e noi facilmente prevarremo. Siamo già oltre le nostre aspettative, ma qualunque cosa sarà necessaria la faremo”.

“Le operazioni su larga scala continuano”

Il presidente ha confermato, durante una cerimonia militare, che le operazioni contro l’Iran “continuano”.

Il presidente ha rivendicato la linea adottata contro Teheran: “Oggi le forze armate degli Stati Uniti continuano a condurre operazioni di combattimento su larga scala per eliminare la grave minaccia posta all’America da questo terribile regime terrorista”.

Riferendosi agli attacchi contro il programma nucleare iraniano, ha aggiunto: “Dopo aver annientato il loro programma nucleare con l’Operation Midnight Hammer, li abbiamo avvertiti di non tentare di ricostruirlo altrove. Hanno ignorato quegli avvertimenti e hanno rifiutato di fermare la loro corsa alle armi nucleari”.

La posizione dell’amministrazione resta invariata: “Non avranno mai un’arma nucleare. L’ho detto fin dall’inizio”.

L’accordo nucleare con Obama

Trump è tornato anche sulla decisione di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano firmato durante la presidenza Obama.

“Sono stato molto orgoglioso di aver cancellato l’accordo nucleare iraniano del presidente Barack Hussein Obama. Era un documento orribile, pericoloso”.

Secondo il presidente, quell’intesa avrebbe portato l’Iran a dotarsi dell’arma atomica: “Avrebbero avuto armi nucleari tre anni fa e le avrebbero usate. Ma non ho permesso che accadesse”.

“Pensavamo di avere un accordo, poi si sono tirati indietro”

Trump ha infine attribuito a Teheran la responsabilità del fallimento dei negoziati sul nucleare: “Pensavamo di avere un accordo ma poi loro si sono tirati indietro”.