Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo hanno proclamato per lunedì 11 maggio una giornata di protesta che interesserà l’aeroporto Falcone-Borsellino. Lo sciopero, della durata di quattro ore, si svolgerà dalle 12 alle 16 e coinvolgerà i lavoratori delle società di handling operative presso lo scalo palermitano: Gh Palermo, Aviapartner Palermo e Asc Handling.
Condizioni di lavoro insostenibili e carenze logistiche
Alla base della protesta, come spiegato dalle organizzazioni sindacali, vi sono le condizioni di lavoro del personale di terra, giudicate ormai non più sostenibili. I sindacati segnalano gravi carenze negli spazi destinati alla vita aziendale quotidiana: mancherebbero infatti aree adeguate per la refezione, spogliatoi idonei e armadietti necessari per la custodia degli effetti personali e dei dispositivi di protezione individuale. Secondo le sigle, il personale impegnato nelle attività di front-line e flight-line opera in un contesto logistico e organizzativo del tutto inadeguato.
Il rimpallo di responsabilità tra Gesap e società di handling
Le organizzazioni sindacali denunciano il mancato raggiungimento di una soluzione logistica definitiva e muovono critiche sia al gestore aeroportuale Gesap, sia alle singole società di handling. Entrambe le parti sono accusate di non aver fornito riscontri concreti alle istanze avanzate dai lavoratori. “Non è più accettabile il rimpallo di responsabilità”, hanno dichiarato congiuntamente Fabio Lo Monaco (Filt Cgil), Concetta Arduino (Fit Cisl), Giuseppe Baglione (Uiltrasporti) e Domenico De Cosimo (Ugl Trasporto Aereo), sottolineando la necessità di interventi immediati.
Possibile escalation della protesta
L’astensione dal lavoro di lunedì prossimo potrebbe non rimanere un caso isolato. I sindacati hanno infatti avvertito che, in assenza di risposte chiare e risolutive, la mobilitazione dell’11 maggio rappresenterà solo la prima iniziativa di una protesta molto più ampia. La situazione resta dunque tesa, con il rischio di ulteriori disagi per lo scalo ferroviario qualora il tavolo di confronto tra le parti non dovesse produrre i risultati sperati dai lavoratori del comparto aereo.






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