Sarà una lunga giornata per la Sicilia. Si contano già i primi danni per il maltempo nell’isola. La protezione civile ha convocato l’unità di crisi e sono in corso le verifiche su quanto sta accadendo in queste ore.
Voragine a Santa Teresa Riva
Tramite i social il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, segnala l’apertura nel manto stradale di una voragine nel lungomare zona Barracca. Nella voragine è finita un’auto. Alla guida della vettura, nonostante il divieto, un’automobilista che ha tentato di percorrere il lungomare.
L’uomo è rimasto ferito e trasportato in ospedale. Si sta già intervenendo per mettere in sicurezza la zona.
“Non ci è scappato il morto! Ecco le conseguenze, per fortuna non mortali, di un comportamento personale imprudente”. E’ quanto dice il capo della protezione civile Siciliana Salo Cocina, che racconta sui social un episodio avvenuto a Santa Teresa Riva, nel messinese. “Un anziano alla guida di un’autovettura stamattina ha violato i divieti di transito imposti correttamente dal Sindaco percorrendo il lungomare di Santa Teresa di Riva, esposto alle forti mareggiate e già gravemente danneggiato anche lo scorso anno- dice Cocina – A causa della furia del mare, si è aperta una voragine, sotto l’asfalto, che con il peso dell’auto si è aperta e ha inghiottito l’auto, mettendo seriamente a rischio l’incolumità del conducente. Il conducente è stato recuperato dai volontario e ricoverato con ferite varie”. “Ancora una volta raccomando alla popolazione la massima precauzione e il rispetto rigoroso delle ordinanze e dei divieti, che vengono adottati esclusivamente per tutelare la sicurezza delle persone. Non è possibile mettere a rischio un vita umana e anche i soccorritori per leggerezza o disattenzione personale. Invito il sindaco a denunciare la persona per le Violazioni commesse. Invito i sindaci e tutti noi a una attività di comunicazione ancora più stringente”, dice Cocina.
Maltempo, mareggiata abbatte barriere di sabbia su spiaggia di Taormina
Onde alte anche decine di metri si sono abbattute sulla costa a Taormina colpendo Isolabella e la baia di Mazzarò. A Mazzeo sono state portate via dal mare le ‘barriere’ di sabbia che erano state messe a protezione degli stabilimenti balneari che sono ora a rischio di gravi danni. A Giardini Naxos i marosi stanno colpendo il lungomare e in particolare l’area del molo Saia. Dalla notte scorsa la polizia locale e la Protezione civile stanno monitorando la strada ed hanno stamattina chiuso al traffico la via che conduce al molo di Schisò e tratti della via Tisandros.
Maltempo, Eolie ancora isolate
Il Maltempo sta continuando a imperversare sulle Eolie e da ieri pomeriggio le isole non sono più raggiunte dai mezzi di linea: anche la nave Nerea che ieri aveva assicurato il collegamento con Vulcano, Lipari, Salina e Filicudi è rimasta in porto. Negli abitati di Canneto e Marina Lunga (Lipari) è stata una notte di forte apprensione per via del mare che, in alcuni tratti, si è spinto in prossimità delle case trasportando pietre, sabbia e detriti vari: situazione che perdura essendo il moto ondoso in aumento. Letteralmente invase dall’acqua le banchine di Sottomonastero, Pignataro, Canneto e Porticello (Lipari) e di Levante a Vulcano. La Capitaneria di porto di Lipari ha emesso un avviso invitando a non acceda a queste strutture, così come agli altri approdi ricadenti nel Circondario marittimo liparese, se non in casi di gravità e urgenza. Al palazzo municipale di Lipari è riunito, in seduta permanente il Centro operativo avanzato (Coa) per monitorare la situazione e predisporre eventuali interventi.
Maltempo, peschereccio affonda nel porto di Catania
Un peschereccio è affondato ieri nel porto di Catania per il Maltempo. Lo rende noto la Federazione armatori siciliani, riportando una dichiarazione del proprietario, un giovane pescatore, figlio e fratello di una famiglia che da generazioni vive di mare: ‘Quella barca non era soltanto un mezzo di lavoro, era il nostro punto di sostegno, la nostra sopravvivenza”. “Da mesi, anzi, da anni – afferma in una nota Fabio Micalizi, presidente della Federazione armatori siciliani – segnaliamo criticità strutturali, condizioni di insicurezza, fondali e banchine non adeguatamente manutenuti, con rischi evidenti per uomini e mezzi. Segnalazioni protocollate, note formali, richiami istituzionali. Eppure, si continua a intervenire soltanto dopo i disastri”. La Federazione armatori siciliani annuncia che “si riserva di scrivere al prefetto e di avanzare formale richiesta di risarcimento dei danni subiti dall’armatore e dalla sua famiglia”. “Chi pagherà ora i danni? Chi – si legge ancora nella nota – risponderà di una barca affondata dentro un porto, luogo che dovrebbe essere per definizione rifugio sicuro e non teatro di incidenti annunciati? Non è più tempo di attese. L’affondamento di un peschereccio non è una fatalità”.
Palermo 110 interventi nelle ultime 24 ore
Sono stati 110 gli interventi dei vigili del fuoco del comando provinciale di Palermo oggi a causa del forte vento che si è abbattuto soprattutto in provincia. Alte le mareggiate a Ustica tanto che le onde hanno superato la banchina del porto.
Tutte le barche sono state portate a riva e messe in sicurezza. Decine di alberi caduti nella zona di Corleone, Partinico, Termini Imerese, Montemaggiore, Cerda e San Cipirello, lungo la statale Palermo Sciacca e nell’autostrada Palermo Mazara del Vallo.
Diversi pali dell’illuminazione sono caduti a Giuliana. Diversi gli interventi anche nel capoluogo soprattutto nella zona di Bonagia dove sono caduti alcuni alberi, pali e insegne della pubblicità.
Ragusa 80 interventi dei vigili del fuoco
Danni e disagi per il Ciclone Harry che sta sferzando la Sicilia. A seguito dell’allerta da parte del Dipartimento di protezione civile regionale, per previsioni di condizioni meteo avverse, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Ragusa, hanno predisposto il raddoppio delle squadre operative su tutto il territorio provinciale.
Il provvedimento, fanno sapere dal Comando provinciale, si è reso necessario in quanto dalla mattinata di lunedì si sono verificati intensi fenomeni di forte vento e pioggia. Tutte le squadre operative sono state impegnate nelle ultime 24 ore con circa 80 interventi che hanno interessato soprattutto coperture, antenne televisive, tabelloni pubblicitari e alberi. Per il persistere delle avverse condizioni meteo, il Comando dei vigili del fuoco mantiene il raddoppio delle squadre operative fino a cessata emergenza
Maltempo, esonda il fiume Agrò, allagato tratto della Statale 114
A causa della pioggia che continua a cadere sul Messinese è esondato il fiume Agrò. L’acqua ha invaso un tratto della Statale 114, Orientale Sicula”, dal km 35,500 al km 35,400, in territorio di Sant’Alessio Siculo, e quel tratto di strada è stato chiuso al traffico. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.






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