Palermo

Aspettando il nuovo governo, ecco quanto pesa la Sicilia negli accordi fra Salvini e Di Maio

Lo hanno già chiamato il governo ‘giallo-verde’ ma c’è chi ricorda che nasce solo grazie al benestare di Berlusconi e dunque è anche un po’ azzurro e che alla fine anche il Pd avrà qualcosa in termini di tecnici. Ma fantapolitica a parte il primo governo della terza (o forse quarta o quinta) Repubblica sta per nascere. Salvini e Di Maio si sono presi tempo fino a lunedì con l’accordo del Colle e renderanno noto domenica sera il nome del possibile Premier.

Nell’esecutivo giallo-verde, però, sembra ci sarà spazio per almeno un Ministero di peso che andrà nelle mani di un siciliano, Che sia Lega o 5 stelle, infatti, si dice che il Ministero della Giustizia sia destinato alla Sicilia. Potrebbe toccare all’avvocato Giulia Bongiorno Leghista dell’ultima ora ma già con esperienza in politica oppure potrebbe finire nelle mani dell’avvocato grillino Alfonso Bonafede che è 5 stelle fin dall’inizio. L’indiscrezione sui due siciliani è del giornale La Repubblica ma non trova ne conferme ne smentite. In realtà della Bongiorno per il Ministero della Giustizia si parla fin da prima delle elezioni anche se si diceva avrebbe conteso l’incarico ad una forzista in caso di vittoria del centrodestra.

Il peso della Sicilia, poi, è chiaro ed evidente ogni giorno dall’inizio delle consultazioni visto  he la capogruppo grillina alla Camera è Giulia Grillo, una siciliana (di Catania in questo caso) che sta facendo su e giù dal Quirinale con Di Maio in queste settimane. Senza mai dimenticare che le sorti di tutto sono in mano al palermitano Sergio Mattaralla Presidente della Repubblica.

Ma tornando al governo i siciliani potrebbero essere anche di più in virtù del consenso che la Sicilia ha tributato proprio ai 5 stelle, ma per parlare di nomi bisognerà ancora attendere. Salvini e Di Maio hanno insediato un gruppo di lavoro che sta ‘trattando’ ad oltranza per tirar fuori il’contratto di governo’ ovvero la fusione di due programmi non sempre compatibili. Poi bisognerà fare il nome del Premier che potrebbe essere un tecnico ma anche un politico, non ci sono preclusioni.

Infine c’è da valutare se i due leader saranno nell’esecutivo. Per loro sarebbero pronti i ministeri dell’Interno e degli Esteri ma entrambi potrebbero decidere di restare fuori alla lista dei ministri. Insomma lavori in corso ma tanto ottimismo.

Subito dopo ci sarà da parlare di Forza Italia. Berlusconi ha abdicato definitivamente oppure no? L’età suggerisce di sì ma il carattere del leader di Forza Italia fa pensare il contrario. E questo avrà un peso anche dove Forza Italia ha gruppi consistenti che sostengono un governo come, solo per fare un esempio, in Sicilia

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