E’ bufera intorno all’Ast, l’Azienda Sicilia Trasporti appena lo scorso anno salvata dal rischio fallimento e chiusura e dichiarata “partecipata strategica” dalla regione perché usata per coprire le tratte di collegamenti che non sono state assegnate con le gare regionali per il trasporti pubblico su gomma.
A due giorni dallo stop votato in Commissione Trasporti alla selezione per l’assunzione di 73 autisti al quale anche il governo ha dato parere positivo, emergono i conti dell’azienda che sarebbe nuovamente in difficoltà.
Investimenti a rischio e perdite annuali
L’allarme viene dall’Ufficio speciale per la gestione delle società partecipate dell’Assessorato regionale all’Economia dal quale emergono due note del 29 gennaio e del 5 febbraio scorsi che segnalano il rischio conti i disordine per la società
Dalla documentazione si evince un significativo disallineamento rispetto alle previsioni contenute nel Piano di Risanamento aziendale 2025-2029, approvato dall’assemblea ordinaria dei soci il 27 dicembre 2024 e aggiornato il 5 giugno 2025 con una perdita di esercizio stimata al 31/12/2025 pari a 1.404.447. Questo mettere a rischio il piano di investimenti che prevede l’acquisto di nuovi mezzi
Ci sarebbe, poi, un costo annuo di quasi 3 milioni e mezzo per i noleggi degli autobus superiore alle previsioni e un incremento del costo del lavoro interinale per altri 3 milioni e mezzo.
Lo stop alle assunzioni e i 135 lavoratori interinali
E’ in questo quadro che è arrivato lo stop alle , assunzioni deliberato due giorni fa in Commissione. “Lo stop al bando per gli autisti è un passaggio di responsabilità verso i lavoratori e verso la tenuta finanziaria dell’azienda” sostiene il deputato regionale di Sud chiama Nord Pippo Lombardo.
“Il bando era stato predisposto senza una preventiva verifica della sostenibilità economica rispetto al piano di risanamento aziendale e prevedeva un sistema di valutazione eccessivamente discrezionale: il 50% del punteggio era rimesso alla commissione esaminatrice attraverso criteri soggettivi e non oggettivi”.
Per Lombardo il nodo centrale resta la tutela del personale già in servizio. “Con questa procedura si sarebbero lasciati fuori 135 lavoratori interinali che da anni, in alcuni casi da decenni, garantiscono il servizio pubblico senza un adeguato riconoscimento, mentre il piano di risanamento approvato dal socio pubblico e dal Parlamento prevede percorsi di stabilizzazione. Prima si valorizza chi ha già fatto funzionare il servizio, poi si valutano eventuali nuove assunzioni”.
Un coro unanime
Ma su questo stop è unanime la posizione sullo stop. Plaudono anche Lega e Forza Italia. Il deputato questore della Lega Vincenzo Figuccia si dice “soddisfatto per il voto unanime con cui la commissione. E’ necessario dare seguito agli indirizzi espressi dalla commissione, garantendo soluzioni che tutelino i lavoratori (interinali ndr) e rafforzino l’efficienza del servizio di trasporto pubblico regionale”.
“Bene la posizione del Governo regionale sull’avviso dell’AST con cui l’azienda intende avviare le procedure per l’assunzione di 73 nuovi operatori. Giusta la decisione della Commissione Trasporti e mobilità dell’ARS che ha approvato all’unanimità la risoluzione con cui si chiede la revoca dell’avviso. Va data priorità agli interinali che da tanti anni prestano servizio per AST e garantiscono il servizio. L’eventuale apertura anche all’esterno è da valutare in un secondo momento” ha detto anche il deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia.
Il cane che si morde la coda
Insomma la situazione Ast sembra essere quella del tradizionale un cane che si morde la coda con le perdite che impediscono gli investimenti e i mancati investimenti che fanno crescere i costi






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