Prenotazioni chiuse e infinite code di turni fisici, a Palermo dove gli uffici comunali sono, ormai, in tilt. Le delegazioni sono prese d’assalto, letteralmente presidiate da centinaia di persone impazienti di rinnovare la propria Carta d’identità e passare alla Cie, la carta elettronica che diventa obbligatoria dal 3 agosto 2026. Entro quella data tutte le carte d’identità cartacee ancora in circolazione perderanno validità.
Uffici incapaci di gestire il carico
Ovviamente non mancano i problemi; siti web bloccati e code interminabili hanno letteralmente mandato in tilt gli uffici di una città intera con attese talvolta che superano le 3 ore e, come se non bastasse, il rischio più che concreto di tornare a casa a mani vuote. Protestano i cittadini costretti ad estenuanti attese. Una situazione che ha fatto balenare nella mente degli addetti ai lavori una soluzione, ancora non ufficiale: tenere aperti gli uffici anche nel weekend. La proposta riguarda il sabato mattina ma bisognerà valutare costi e benefici mentre i cittadini restano in cosa.
Tutti gli spazi di prenotazione occupati
Come già anticipato non è più possibile, almeno momentaneamente, effettuare comodamente la prenotazione online negli uffici comunali di Palermo. Il sistema elettronico non permette nuove prenotazioni fino a quando non saranno smaltite quelle accumulatesi nei giorni precedenti.
Alcune testimonianze raccolte dalla redazione di BlogSicilia raccontano di code interminabili di persone prenotate davanti gli uffici che per l’eccessiva affluenza tornavano a casa a mani vuote o a dover aspettare un turno successivo a quello che sarebbe spettato da prenotazione.
Vi sarebbe per legge la possibilità di rinnovare la Cie in qualsiasi comune adiacente alla città di Palermo, ma anche in questo caso si va incontro alla difficoltà che l’unico comune con le prenotazioni disponibili sia quello di Alcamo, non proprio a due passi dal capoluogo Siciliano.
Il dato più allarmante rimane però la media di 25 rinnovi circa giornalieri per ufficio, un dato che, alla luce dei 100mila rinnovi circa che i cittadini palermitani dovranno effettuare, fa temere che la sostituzione delle carte d’identità con quella elettronica sia irraggiungibile entro i termini previsti ovvero entro il 3 agosto.
Il racconto e la proposta del Presidente di circoscrizione Nicolao
“Non sempre dopo avere atteso oltre 3 ore si torna a casa con la carta d’identità. È il caso della signora Carmela che dopo avere preso freddo è tornata a casa a mani vuote. E non va meglio nemmeno in provincia, infatti, il paese più vicino dove si può prenotare con lo SPID è Alcamo. Insomma bisogna fare ancora di più per evitare che migliaia e migliaia di palermitani si ritrovino in piena estate con il documento scaduto a fronte di uffici comunali con personale ridotto perché in ferie estive. Ed è per questo che ho scritto all’assessore al decentramento affinché possa valutare l’incremento dei giorni di ricevimento inserendo la giornata del sabato” dice il vicepresidente della prima circoscrizione, Antonio Nicolao.






Commenta con Facebook