Stop alle polemiche sugli interventi del governo per i danni del Ciclone Harry nelle regioni del Sud, i 100 milioni erano solo una prima iniezione di liquidità ma ne seguiranno altre e servirà attivare anche il programma Restore dell’Unione Europea.
E’ quanto ha detto il Vice Premier Italiano e Ministro degli Esteri nonché segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani a Bruxelles. Il rappresentante del governo italiano non ha nascosto l’intenzione di far ricorso ai fondi europei, cosa che, però, dovrà accadere secondo le regole. sarà la Protezione civile a trasmettere tutto il necessario.
Per quanto riguarda il Ponte sullo Stretto Forza Italia sposa la grande opera e i fondi non si toccano, ha aggiunto in un post su X
Il Ponte sullo satretto
“Forza Italia vuole che il Ponte sullo Stretto diverti una delle grandi opere destinate a favorire la crescita di Calabria, Sicilia e di tutta l’Italia” ha scritto in serata il Vice Premier su X.
“I fondi previsti per la realizzazione non dovranno essere tagliati ed utilizzati per risarcire i danni del maltempo .Ci sono tante proposte in proposito che verranno esaminate dal governo.Quella di utilizzare i fondi del ponte ci trova contrari”.
“100 milioni solo prime risorse, poi si valuteranno i danni”
“C’è stata una straordinaria mobilitazione del governo fin dal primo minuto per quanto accaduto nel Sud Italia. I 100 milioni erano soltanto l’intervento iniziale non era certo l’intervento destinato a risolvere il problema ma solo l’iniezione di liquidità iniziale. Poi si vedrà quali sono i danni”.
“Già stiamo lavorando con le regioni. Ho parlato sia con il Presidente della Sicilia, Schifani, che con il Presidente della Regione Sardegna. L’ho fatto per quello che si può fare, quello che io posso fare anche come Ministero degli esteri e dunque del commercio internazionale, coinvolgendo l’ICE Simest SACE”.
Lunedì Tajani in Sicilia
“Lunedì sarò in Sicilia, in Calabria e in Sardegna se le condizioni meteo lo permetteranno. Ovviamente andrò per incontrare le imprese hanno subito danni e che possono essere sostenute con interventi mirati. Così come abbiamo fatto in Emilia Romagna così come abbiamo fatto a Prato dopo le alluvioni, allo stesso modo ci comporteremo in Calabria, in Sicilia e in Sardegna”.
La richiesta di intervento Europeo
“Poi siamo già al lavoro per preparare una relazione approfondita che fotografi la situazione e quantifichi i danni. Toccherà alla Protezione civile farlo per presentare all’Unione Europea la documentazione necessaria per ottenere il risarcimento da parte del Fondo di solidarietà”






Commenta con Facebook