Commissari straordinari con poteri speciali utilizzabili, gare d’appalto in somma urgenza che scavalchino le procedure e garanzie istituzionali e costituzionali sospese.

E’ questo il piano del Presidente della regione Rosario Crocetta per evitare una nuova emergenza rifiuti già nella prossima estate. Un piano che difficilmente Roma potrà avallare così com’è ma che il Presidente della Regione ha presentato oggi alla stampa

L’idea di Crocetta parte dall’attacco al Parlamento che non vara la riforma proposta dal governo: “Ci troviamo da un lato le liquidazioni degli Ato che rimangono infinite e le Srr che dovrebbero organizzare la gestione e realizzare l’impiantistica e non lo fanno – ha detto Crocetta – dall’altro i commissari della Regione impotenti perche’ non hanno poteri sostitutivi veri. Abbiamo dato finalmente ordine a questo sistema, non possiamo aspettare all’infinito, ogni tempo e’ scaduto. Dobbiamo accelerare le tappe di messa in ordine del sistema dei rifiuti arrivando con atti sostitutivi alla definizione degli enti gestori, delle Srr e degli impianti”.

La nuova ordinanza per la gestione integrata dei rifiuti e’ stata predisposta dall’assessore all’Energia ed ai servizi di pubblica utilità Vania Contrafatto e sostituirà, in parte, la riforma stessa che ancora non ha neanche avviato il proprio percorso parlamentare.

“In sostanza, con due ordinanze – sostiene – abbiamo delineato nella prima una visione programmatica generale, nel secondo prevediamo in dettaglio tutti gli obblighi di legge previsti e gli atti da portare a compimento. La prima conseguenza di questo percorso e’ che noi provvederemo all’impiantistica perche’ abbiamo bisogno di farlo prima dell’estate, a partire dagli impianti di inertizzazione. Incardineremo immediatamente sul dipartimento rifiuti la possibilita’ di fare queste gare e organizzare i servizi di gestione, che poi saranno trasferiti man mano alle Srr, ma qualcuno ora deve pensarci per evitare che in estate danni esploda una nuova emergenza ambientale, come e’ accaduto lo scorso anno. Nomineremo dei commissari con poteri sostitutivi per la riorganizzazione delle Srr e avvieremo le gare per gli impianti – conclude – non possiamo piu’ perdere tempo”.

“Da tempo – dice ancora il governatore – noi ci occupiamo del tema dei rifiuti, abbiamo proposto una nuova legge composta di 29 articoli, che ancora deve concludere il suo percorso. Intanto l’estate si avvicina e noi dobbiamo evitare l’esplosione di un’emergenza come quella dell’anno scorso che e’ scoppiata per il basso livello di raccolta della differenziata, l’impossibilita’ di autorizzare nuove di discariche da un punto di vista legislativo, e il mancato adeguamento della impiantistica per il trattamento dei rifiuti nel territorio della Regione siciliana”.

Il presidente òpoi si sgrava, idealmente, di tutte le responsabilità “il tema è che fino al dicembre 2013 gli Ato dovevano gestire la raccolta, il trattamento e il conferimento dei rifiuti, dopo sarebbe toccato alle Srr. In pratica, la Regione non aveva nessun potere per intervenire sull’impiantistica, e chi doveva farlo o non aveva piu’ la competenza, come gli Ato, o non si è mai organizzato come le Srr. Cosi’ chi aveva l’organizzazione non poteva gestire, e chi doveva subentrare non si e’ mai organizzato e non hanno fatto nulla, dal piano di ambito all’assunzione del personale. C’era un rifiuto dei presidenti al fare questi atti, tutti hanno pensato alla raccolta con proroghe infinite di contratti illegittimi”.