Un riconoscimento concreto che arriva direttamente dalla Regione Siciliana per l’amministrazione di Palermo. Il capoluogo siciliano incassa infatti un contributo premiale di 772 mila euro, assegnato grazie al decreto dell’Assessorato regionale delle Autonomie che ha voluto valorizzare i passi avanti compiuti dal Comune nel miglioramento della riscossione.

La soddisfazione dell’assessore, esponente di Fratelli d’Italia

“Premiato il lavoro portato avanti” è il commento dell’assessore al Bilancio e vice sindaco, Brigida Alaimo, che ha sottolineato come queste risorse rappresentino un sostegno fondamentale per la gestione finanziaria dell’ente. L’obiettivo raggiunto è il risultato di una strategia precisa: costruire un sistema di riscossione più efficiente ed efficace, che sappia incentivare i pagamenti regolari migliorando al contempo il rapporto con i cittadini.

La lotta all’evasione: il modello “compliance”

Il premio regionale si inserisce in un percorso più ampio che l’amministrazione comunale sta portando avanti sul fronte del recupero delle entrate. Un esempio lampante, secondo i dati dell’amministrazione comunale, sta nel lavoro svolto sull’Imposta di soggiorno, che ha visto incassi superiori ai 30 milioni di euro a partire dal 2023. Per il 2026, le previsioni indicano un introito di circa 12 milioni di euro, un dato che segna una crescita del 116,14% rispetto ai risultati di tre anni fa.

Il motivo del successo secondo l’amministrazione

Il segreto di questo successo sta nell’attività di “compliance”, ovvero gli inviti alla regolarizzazione spontanea rivolti agli operatori. Grazie a questa procedura, che non ha comportato oneri aggiuntivi per le casse comunali, il Comune di Palermo è riuscito a recuperare oltre 3 milioni di euro di somme arretrate.

“L’obiettivo – spiega l’assessore Alaimo – è invitare gli operatori a regolarizzare spontaneamente la propria posizione, evitando ulteriori aggravi e procedimenti amministrativi”. Un approccio che l’amministrazione intende consolidare, proseguendo su una strada che mira a rafforzare la capacità di riscossione dell’Ente, garantendo al contempo equità e legalità, con l’impegno di utilizzare le risorse con attenzione e responsabilità nell’interesse della comunità.