In Sicilia i servizi essenziali per la popolazione sono a rischio. I comuni non riescono più a erogarli, a volte per questioni di bilancio, ma sempre più spesso per carenza di personale. Una piaga che coinvolge tutte le amministrazioni locali a tutti i livelli ma che diventa drammatica in alcuni comuni minori dove il personale si aggira intorno alla metà di quanto previsto in pianta organica.
A lanciare l’allarme sono i sindacati che partono dalla condizione degli anziani che diventa sempre più difficile.
L’allarme lanciato da Spi Cgil
Dalla crisi della pubblica amministrazione alle ricadute sulle fasce più deboli, il passo è breve. A lanciare l’allarme è lo Spi Cgil Sicilia, secondo cui “la grave carenza di personale che coinvolge i Comuni siciliani rischia di compromettere i servizi essenziali per gli anziani”.
La carenza di personale, in particolare nel settore dei servizi sociali e sanitari, rischia di creare ulteriori difficoltà nella gestione dei servizi di assistenza domiciliare, di trasporto e di accompagnamento per gli anziani, già ridotti al lumicino.
Situazione preoccupante, “appello al presidente della Regione”
“La situazione è molto preoccupante – osserva Maria Concetta Balistreri, segretaria generale dello Spi Cgil Sicilia – Senza un adeguato numero di dipendenti, i Comuni non saranno in grado di garantire i servizi essenziali per gli anziani, con un carico ulteriore che si riverserà, ancora una volta, sulle famiglie e soprattutto sulle donne siciliane”.
E se il blocco del turn over e la situazione finanziaria estremamente critica in oltre la metà dei Comuni dell’Isola rende impossibile sbloccare i concorsi per assumere nuove forze lavoro, ecco che il sindacato dei pensionati si appella al governo regionale guidato da Renato Schifani: “È necessario intervenire urgentemente per risolvere questa crisi – conclude Balistreri – è profondamente ingiusto che a farne le spese sia, alla fine, chi ha lavorato e fatto sacrifici per una vita”.
Anziani al centro anche per la Uil
La difficile situazione degli anziani domani sarà al centro anche per la Uil. Carmelo Barbagallo, segretario generale nazionale della UilPensionati, sarà a Palermo per partecipare al Consiglio della UilP Sicilia, convocato dal segretario Claudio Barone. La riunione, cui prenderanno parte la segretaria della Uil Sicilia Luisella Lionti e Antonio Derinaldis, portavoce nazionale Rete Associativa Ada, si terrà al Foro Italico Umberto I.
Nel pomeriggio, invece, Derinaldis e Barbagallo insieme con Barone, Lionti e i presidenti di Adacon e Ada Odv Sicilia Francesco Audenzio Quartararo e Piero Gaglio, inaugureranno in via Omodei 20 a Palermo la nuova sede regionale dell’Ada-Associazione Diritti Anziani.
Martedì a Caccamo per Mico Geraci
La mattina di martedì (15 aprile), poi, Ada Palermo e UilPensionati saranno a Caccamo in provincia di Palermo nell’Istituto Alberghiero dedicato a Mico Geraci, il sindacalista della Uil assassinato dalla mafia l’8 ottobre del ’98. Presenti i familiari di Mico Geraci, nell’auditorium della scuola sarà illustrato con inizio alle 10 il progetto “Crac-Consuma responsabilmente e abbatti i confini”. Dopo il saluto della dirigente scolastica e vicesindaco di Caccamo Patrizia Graziano, interverranno il portavoce nazionale della Rete Associativa Ada, Antonio Derinaldis, il segretario nazionale organizzativo e il segretario regionale della UilP, Pasquale Lucia e Claudio Barone, la segretaria generale della Uil Sicilia Luisella Lionti, l’insegnante di Scienze dell’Alimentazione Flavia Quagliana, i presidenti di Adacon e Ada Odv Sicilia Francesco Audenzio Quartararo e Piero Gaglio.






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