Non si dovrà stilare di nuovo la graduatoria del concorso alla Rap di Palermo, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Palermo. Lo ha deciso la corte di appello di Palermo che ha disposto la sospensione dell’esecutività della sentenza con cui il tribunale di Palermo, sezione Lavoro, aveva stabilito di rifare l’intera graduatoria per il concorso indetto da Rap, con il quale sono stati assunti ad oggi 425 operai, più dei 306 previsti dal bando.
Il ricorso è stato presentato da un dipendente assistito dall’avvocato Nadia Spallitta. Dopo una lunga serie di ricorsi di aspiranti lavoratori che contestavano la scelta di concedere 20 punti in più ai soli disoccupati il numero degli assunti è cresciuto. Una clausola ritenuta illegittima da tanti ricorrenti che hanno presentato quasi un centinaio di ricorsi.
Diversi giudici hanno dato loro ragione e in virtù dei ricorsi sono stati assunti. Recentemente c’è stata la decisione di primo grado che aveva stabilito di eliminare per tutti i 20 punti concessi e così cambiare radicalmente la graduatoria fin qui stilata. Con la decisione della corte d’appello la sentenza di primo grado è stata sospesa e tutto resta invariato. Chi è stato assunto resta al posto di lavoro senza alcun rischio di vedersi escluso dalla graduatoria.
“Sono soddisfatta del pronunciamento della Corte di Appello – dichiara l’avvocato Nadia Spallitta -. In accoglimento delle nostre istanze sono stati tutelati i diritti di questi lavoratori e si è consolidata la posizione di tanti ricorrenti ai quali i 20 punti erano stati riconosciuti proprio con ordinanze cautelari dello stesso Tribunale. In tanti – prosegue il legale – erano stati conseguentemente assunti ed oggi lavorano presso la Rap. Centinaia di lavoratori che attendevano con ansia questa pronuncia dalla quale dipendeva il loro destino lavorativo – conclude Nadia Spallitta – potranno adesso continuare a lavorare con maggiore serenità”.






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