La gup di Palermo Patrizia Ferro ha condannato a sei anni di reclusione Joseph Decker, lo studente universitario statunitense che la notte del 14 dicembre colpì un giovane bengalese di 29 anni con una decina di coltellate alla Vucciria.

Durante il processo con rito abbreviato Decker ha letto una lunga lettera di scuse e ha annunciato che risarcirà la vittima. Il giovane è incensurato e ha ottenuto le attenuanti generiche. Decker, difeso dagli avvocati Dario Falzone e Michele Della Vedova, in questi due anni ha tenuto un comportamento esemplare in carcere al Pagliarelli: ha imparato l’italiano e si è iscritto all’università. Non ha mai chiesto di essere estradato negli Usa.

I suoi legali attendono ora le motivazioni della sentenza per decidere se presentare appello. L’aggressione si è verificata in piena notte in via dell’Argenteria, all’angolo con vicolo Paterna. Il giovane era in vacanza a Palermo con due amici, anche loro studenti americani. I tre alloggiavano in una casa vacanze nella stessa stradina dove è avvenuto l’accoltellamento. Joseph Decker quella notte era ubriaco e venne immortalato più volte dalle telecamere mentre usciva dalla struttura ricettiva.

Appena fuori dal B&B si scagliò contro il 29enne che era solo in quel tratto di via dell’Argenteria. Dopo aver colpito la vittima Decker gettò i vestiti sporchi di sangue e il coltello in un cassonetto e si allontanò, vagando per ore per la città. Venne bloccato da una volante della polizia mentre danneggiava un’auto in zona Oreto. Portato in questura gli investigatori scoprirono che era il responsabile del tentato omicidio.