Un’operazione di controllo del territorio è stata condotta nel capoluogo siciliano dai carabinieri della stazione di Palermo Brancaccio, supportati dai militari delle stazioni di Villagrazia, Scalo, Centro e Acqua dei Corsari.

L’intervento, volto al contrasto dell’illegalità diffusa e alla tutela della sicurezza pubblica, si è concentrato sulla verifica della regolarità delle utenze domestiche in diverse zone del quartiere, portando alla denuncia in stato di libertà di tredici persone per furto aggravato di energia elettrica.

L’attività investigativa è stata portata a termine in stretta collaborazione con i tecnici specializzati dell’azienda Enel. Grazie al supporto del personale specializzato, le forze dell’ordine hanno potuto accertare l’esistenza di manomissioni sistematiche alla rete di distribuzione. Gli accertamenti hanno evidenziato la presenza di allacci abusivi che permettevano di alimentare diverse abitazioni private bypassando completamente i contatori, sottraendo così energia direttamente dalla rete pubblica.

Nello specifico, una prima parte dei controlli ha riguardato l’area compresa tra via Brancaccio e cortile La Rocca. In questo quadrante, i carabinieri hanno deferito all’autorità giudiziaria nove persone di età compresa tra i 29 e i 79 anni. Gli indagati avevano predisposto collegamenti illegali che garantivano l’erogazione di corrente elettrica alle proprie residenze senza che il consumo venisse registrato dai sistemi di misurazione previsti dalla legge.

L’operazione è proseguita in via Rocco Lentini, dove i militari hanno individuato altre quattro situazioni di irregolarità. Tra i soggetti denunciati, di età compresa tra i 22 e i 67 anni, figura anche un giovane che si trovava già sottoposto al regime della detenzione domiciliare. Anche in questo caso, le verifiche tecniche hanno confermato la presenza di bypass artigianali collegati alla dorsale elettrica cittadina.

Questo intervento si inserisce in un più ampio programma di monitoraggio costante e capillare che l’Arma dei carabinieri svolge quotidianamente nei quartieri della città. L’obiettivo primario resta la salvaguardia della legalità e la prevenzione di reati che, oltre a rappresentare un danno economico per la collettività, possono comportare seri rischi per la sicurezza dei residenti a causa della precarietà degli impianti elettrici abusivi realizzati senza alcun criterio tecnico.