Un massiccio dispiegamento di forze ha interessato il territorio di Partinico nelle ultime ore, dove i carabinieri della compagni hanno coordinato un servizio straordinario di controllo volto al contrasto della criminalità diffusa. L’operazione, che ha visto il coinvolgimento del nucleo cinofili di Palermo Villagrazia, delle aliquote di primo intervento, di esperti anti-esplosivo e di diverse squadre del dodicesimo reggimento Sicilia, si è concentrata sulla ricerca di armi e stupefacenti, portando all’arresto di un giovane e al deferimento di altre due persone.
Il risultato più rilevante dell’attività investigativa ha riguardato un ventitreenne del luogo, finito in manette con l’accusa di detenzione illegale di armi. Grazie all’ausilio delle unità cinofile specializzate e all’impiego di metal detector, i militari sono riusciti a setacciare un’area impervia situata in una zona montana. Tra le rocce, accuratamente occultato all’interno di un involucro, è stato rinvenuto un fucile a pompa calibro 12 con matricola abrasa, completo di diciassette cartucce a pallettoni. La precisione degli strumenti tecnici e il fiuto dei cani dell’arma sono stati determinanti per individuare il nascondiglio in un terreno così difficoltoso.
Sul fronte del contrasto al traffico di stupefacenti, i controlli hanno portato alla denuncia in stato di libertà di due uomini. Un sessantenne è stato trovato in possesso di circa 112 grammi di marijuana, mentre un giovane di ventisei anni è stato sorpreso con una pianta di canapa sativa coltivata in un vaso e ulteriori 20 grammi della medesima sostanza. Entrambi dovranno rispondere di reati inerenti alla detenzione di droghe, nell’ambito di una strategia di monitoraggio che mira a colpire i canali di approvvigionamento locale.
Il servizio coordinato ha prodotto effetti anche sul piano della sicurezza stradale e della legalità urbana. Durante i posti di blocco e le ispezioni nelle vie cittadine, i carabinieri hanno elevato sanzioni amministrative per un valore complessivo di circa 3.400 euro. L’attività ha portato inoltre al sequestro di quattro autovetture che, sebbene parcheggiate su suolo pubblico, sono risultate prive della necessaria copertura assicurativa obbligatoria. Questi interventi si inseriscono in una più ampia cornice di prevenzione volta a innalzare il livello di sicurezza percepita dai cittadini e a ripristinare il decoro e il rispetto delle norme sul territorio partinicese.






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