Una palermitana in Texas. I Dallas Wings hanno annunciato la firma di Costanza Verona con un training camp contract per la stagione WNBA 2026, rendendola la prima giocatrice nata e cresciuta in Sicilia a raggiungere una franchigia della lega professionistica femminile americana. Verona, 26 anni, playmaker della Nazionale italiana, arriva a Dallas dopo cinque stagioni consecutive con la Famila Wuber Schio – una delle squadre più titolate d’Europa –  e un secondo posto nel torneo di qualificazione ai Mondiali FIBA disputato a Puerto Rico nel marzo 2025, dove ha guidato l’Italia verso il pass per la Coppa del Mondo 2026.

Il training camp inizierà nelle prossime settimane. Non è un contratto garantito per la regular season: è un invito a dimostrare il proprio valore davanti allo staff tecnico dei Wings. Ma arrivare fino a quel banco di prova, per una siciliana formatasi nel vivaio del Verga Palermo, è già un traguardo che la storia del basket isolano non aveva mai registrato.

Da Palermo a Schio: il percorso che ha costruito una titolare in azzurro

Cresciuta nel vivaio del Verga Palermo, Costanza Verona ha esordito giovanissima in Serie A3, poi ha percorso tutta la scala del basket femminile italiano – Battipaglia, Torino, Geas – prima di approdare a Schio nell’estate 2021. Lì si è stabilita, stagione dopo stagione, come playmaker di riferimento di una delle squadre impegnate regolarmente in EuroLeague.

Con le scledensi ha vinto tre scudetti, quattro Coppe Italia e tre Supercoppe. Quest’anno, l’ultima Supercoppa è arrivata nel settembre 2025. Nel campionato di Serie A1 ha chiuso con medie di 8,8 punti, 2,9 rimbalzi, 4,0 assist e 1,2 palle rubate a partita, numeri che la collocano stabilmente tra le migliori playmaker del panorama europeo.

Il salto a Dallas non arriva dal nulla. Arriva da un percorso di dieci anni costruito partita dopo partita, da Palermo in poi.

I Dallas Wings: dove la competizione è immediata

I Dallas Wings sono una delle franchigie storiche della WNBA, in possesso della prima scelta assoluta al Draft 2026, che si è svolto il 13 aprile a New York. Il club texano ha costruito un roster competitivo con la stella Arike Ogunbowale –  confermata su contratto pluriennale – e ha aggiunto all’organico, oltre a Verona, altre tre atlete con contratto da training camp: la nigeriana Amy Okonkwo, la statunitense Shyanne Sellers e la camerunense Dulcy Fankam Mendjiadeu.

Per Verona il contesto è di quelli impegnativi. La concorrenza in regia è alta e un training camp contract non è una garanzia di permanenza nel roster finale. Ma è esattamente questo il senso dell’opportunità: presentarsi, competere e convincere.

Il precedente europeo e il Mondiale 2026 nel mirino

Prima ancora del contratto americano, Costanza Verona aveva già scritto la sua pagina di storia. Con il bronzo conquistato al FIBA Women’s EuroBasket 2025, l’Italia è tornata tra le grandi del basket continentale dopo trent’anni di assenza dal podio europeo. Nella finale per il terzo posto, vinta contro la Francia con il punteggio di 69-54, Verona ha chiuso con 11 punti, assist e una difesa solida.

Poi, a marzo 2025, il torneo di qualificazione FIBA a Puerto Rico: Italia seconda nel girone, pass strappato per la Coppa del Mondo 2026. Verona ha guidato la squadra con 3,5 assist di media in cinque partite, il dato più alto del gruppo azzurro.

L’arrivo a Dallas è, in questo senso, la naturale conseguenza di una carriera in crescita costante.

Cosa significa per la Sicilia

Costanza Verona è una colonna portante della nuova Italia del basket femminile. Ha mosso i primi passi nel capoluogo siciliano, in un settore giovanile che non ha le risorse dei grandi club del nord ma evidentemente sa formare.

Il suo arrivo ai Dallas Wings apre un fronte che il basket siciliano non aveva mai sfiorato. Non ci sono precedenti. Nessun’altra giocatrice uscita dai vivai dell’isola ha mai firmato, a qualunque titolo, con una franchigia WNBA. Questo non è un dettaglio.