Una scena surreale quella che si è presentata ai soccorritori intervenuti oggi in via Nairobi, a Palermo. Mentre un carabiniere di 55 anni giaceva intrappolato sotto le macerie di un muro di cinta appena collassato, diverse persone presenti sul posto hanno preferito impugnare lo smartphone per filmare l’accaduto piuttosto che prestare il primo aiuto. L’uomo, che aveva appena parcheggiato la propria auto, è stato travolto da un manufatto lungo circa trenta metri e alto tre, riportando gravi ferite agli arti inferiori. Le urla di dolore del militare, udibili nei video già circolanti sui social, non hanno scosso la folla di curiosi, rimasta a debita distanza per inquadrare meglio la polvere e il cemento.
Uno dei primi operatori giunti sul luogo ha descritto con amarezza il quadro trovato al suo arrivo. “E’ una situazione incredibile – dice uno dei soccorritori – Abbiamo trovato il ferito sotto le macerie e tanti che riprendevano senza che nessuno cercava di liberare il ferito dal muro crollato. Una scena che non dimenticherò facilmente”.
Solo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e del personale del 118 ha permesso di estrarre il cinquantenne dalle macerie e trasportarlo d’urgenza all’ospedale Civico.
Oltre al ferimento del militare, il crollo ha causato ingenti danni materiali, distruggendo dieci autovetture parcheggiate lungo la via. L’impatto ha anche abbattuto due pali della pubblica illuminazione, costringendo Amg energia a disattivare l’intero impianto della zona per motivi di sicurezza. Al momento sono ventidue i punti luce spenti tra via Nairobi e le strade limitrofe, inclusa via Dotto, lasciando l’area in un buio totale che aggrava ulteriormente la percezione di insicurezza di un quartiere già segnato da criticità croniche.
Le reazioni politiche e sindacali non si sono fatte attendere. Il Sim carabinieri ha espresso profonda solidarietà al collega, augurandogli una pronta guarigione e richiamando l’attenzione sulla necessità di infrastrutture urbane sicure.
Dal fronte amministrativo, l’assessore Piero Alongi ha precisato che il muro non sarebbe di pertinenza comunale, pur assicurando il massimo supporto della protezione civile. Di parere opposto il consigliere della IV circoscrizione, Mirko Dentici, che ha denunciato come il crollo sia l’epilogo di un abbandono decennale. Secondo Dentici, le segnalazioni su cedimenti stradali e impianti fatiscenti erano state inoltrate da mesi, ma sarebbero rimaste inascoltate fino all’incidente odierno.






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