realizzata da claudio parmiggiani, la presentazione domani

Dopo un viaggio in 13 tappe arriva a Palermo un’opera destinata alla casa museo del Beato Don Puglisi

Dopo un viaggio in 13 tappe da Nord a Sud in altrettanti musei ecclesiastici, l’opera commissionata da AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani) al Maestro Claudio Parmiggiani raggiunge la sua destinazione finale: la Casa Museo del sacerdote siciliano ucciso della mafia, il 15 settembre del 1993.

L’opera verrà allestita e presentata al pubblico il 13 settembre alle ore 18.00 nell’ambito delle celebrazioni commemorative per il XXIV anniversario del martirio del Beato Giuseppe Puglisi. Il 15 settembre ricorre infatti il doppio anniversario della nascita (1937) e della morte (1993), nella borgata palermitana di Brancaccio, di Padre Pino Puglisi, noto come “3P”.

La donazione da parte di AMEI dell’opera di Claudio Parmiggiani, uno dei più significativi esponenti del panorama artistico internazionale, evidenzia il ruolo attivo che i musei ecclesiastici intendono assumere nel dibattito sull’arte contemporanea, diventando luoghi di elaborazione e sperimentazione di nuovi linguaggi artistici. Al contempo la donazione attesta l’attenzione alla dimensione sociale del museo.

“Conservare la memoria del passato ma vivere il proprio tempo, le sue contraddizioni e le nuove sfide. Questo è il messaggio affidato all’opera di Claudio Parmiggiani, eloquente metafora di rinascita dal buio alla luce, commissionata da AMEI in occasione dei 20 anni dell’Associazione e in memoria di un grande testimone dei nostri giorni”. L’arte di Claudio Parmiggiani, “un atto di resistenza civile, come la definisce l’artista, è una meditazione sull’uomo. La stessa che i nostri musei vogliono promuovere, connotandosi come luoghi di riflessione dove formare una coscienza morale, civile e intellettuale per vivere consapevolmente il presente facendo sì che l’arte continui a essere quella “porta invisibile” dove ritrovare la dimensione spirituale dell’esistenza”. Lo dice Domenica Primerano, Presidente AMEI.

“L’opera realizzata da Claudio Parmiggiani è composta da diverse lastre di vetro sovrapposte, sulle quali poi l’artista interviene con violenza, creando in questo modo un’apertura sfrangiata e irregolare, come una lacerazione. Tuttavia, questa drammatica apertura appare suggerirci qualcos’altro. È come se fossimo invitati a proseguire verso un al di là, un “oltre”. Certo è immediata l’analogia con la vita di don Giuseppe Puglisi, sacerdote siciliano, ucciso dalla mafia nel 1993, con 1 colpo di pistola alla nuca. La sua esistenza “luminosa”, “irradiante”, spesa contro i soprusi e gli oltraggi della mafia. L’opera di Claudio Parmiggiani parla di dolore, di morte, ma al tempo stesso invita ad andare oltre, ad attraversare e a superare quel vuoto nella lastra che nasce da un gesto efferato di violenza, scagliato contro qualcuno che si è posto a servizio della società, per liberarla e trasformarla”. Così commenta Andrea Dall’Asta SJ, Diret tore del Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede e Direttivo AMEI.

Il 13 settembre alle ore 18.00, contestualmente all’evento di donazione da parte di AMEI dell’opera di Claudio Parmiggiani, alla presenza dell’Arcivescovo di Palermo S.E.R. Mons. Corrado Lorefice, sarà presentato il nuovo progetto museografico della Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi curato dallo Studio Opificio Progetti Architettura di Palermo e dagli architetti Giuseppe Alessi, Filippo Amara Sabina Branciamore e fr. Sergio Catalano.
Il nuovo allestimento che riserva all’opera di Parmiggiani uno spazio espositivo dedicato, si caratterizza per un progetto d’illuminazione studiato per valorizzare la specificità della “collezione” – composta per lo più da oggetti, libri e fotografie di don Pino Puglisi – e per un articolato sistema di pannelli didattici e video che raccontano la vita del sacerdote palermitano attraverso immagini, testimonianze scritte e in presa diretta di chi lo ha conosciuto e di chi ne ha continuato la sua opera.

Inaugurata il 25 maggio 2014, nel primo anniversario della beatificazione di Don Puglisi (25 maggio 2013) la Casa Museo è una testimonianza dell’impegno ultraventennale del Centro di Accoglienza Padre Nostro, fondato dallo stesso sacerdote come luogo di evangelizzazione e promozione umana e sociale nel quartiere Brancaccio di Palermo.

“Se l’arte “rinchiusa” nei musei deve formare una coscienza morale, civile e intellettuale, l’opera del maestro Parmiggiani ci impone una riflessione diversa rispetto a quanto scaturisce dagli oggetti e dalle reliquie disponibili alla fruizione del visitatore nella Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi. È un “oggetto” che ci fa toccare con mano la frammentazione di una superficie liscia e lucida investita da un’azione di violenza inaudita, e, nonostante ciò, restituisce un altro “oggetto”, che, non essendo più nelle condizioni di farci rispecchiare, ci apre a un’altra dimensione di “Luce”; la stessa “Luce” che ha accolto 3P la sera del 15 settembre del 1993 a Piazzale Anita Garibaldi e che gli ha fatto dire, con un sorriso, “me lo aspettavo”.

 

GIORNI FISSI D’APERTURA
Lunedì dalle 9.30 alle 12.30
Venerdì dalle 9.30 alle 12.30
Sabato dalle 9.30 alle 12.30
Ingresso gratuito

La Casa-Museo e socio AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani).

AMEI, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani
Da 20 anni, dal 1996, AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani) riunisce e coordina l’attività di oltre 200 musei diffusi su tutto il territorio nazionale. Si tratta di enti spesso ospitati in luoghi e monumenti tra i più belli della nostra Penisola: un immenso patrimonio d’arte, architettura e storia, ancora in gran parte ignoto. Fin dalla sua fondazione, AMEI ha promosso un’indagine conoscitiva finalizzata a identificare numero e distribuzione territoriale dei musei ecclesiastici; ha inteso mettere a fuoco le problematiche comuni, con l’obiettivo di definire linee guida utili nella
gestione e nelle attività dei singoli istituti. Attraverso l’organizzazione di convegni a cadenza biennale e di corsi di formazione offre ai propri associati occasioni di confronto e di crescita. AMEI opera per far comprendere le potenzialità, il ruolo “strategico” dei musei ecclesiastici e del
patrimonio che essi conservano o al quale rimandano sia in riferimento alla tutela, che per quanto riguarda la produzione artistica contemporanea.
Il 26 ottobre 2016 AMEI ha siglato con il Mibact l’accordo di collaborazione che ha riconosciuto i Musei Ecclesiastici come categoria distinta e autonoma, attestandone il ruolo nel sistema di tutela e valorizzazione del patrimonio italiano, nonché in ambito culturale e sociale.

CONTATTI AMEI
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Cinzia Ghilotti- +39 347 7958520
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