Tanto dolore questa mattina a Partinico, dove Rosalia La Manna e suo figlio Vincenzo Troia hanno perso la vita nella loro abitazione di via Lorenzo Perosi. A provocare la morte, secondo le prime informazioni, sarebbero state le esalazioni presenti all’interno di una vecchia cisterna, situata nello scantinato del garage di casa. Il fatto si è consumato in pochissimi minuti. Il giovane sarebbe sceso nello scantinato per recuperare alcune reti utilizzate dalla famiglia per la raccolta delle olive. Si tratta di una famiglia impegnata nell’agricoltura e proprio quel locale veniva utilizzato per conservare attrezzature agricole.
Il dramma nelle cisterne interrate del garage
Un tempo, secondo quanto ricostruito nelle prime fasi, la struttura era utilizzata come una sorta di cisterna per il vino. Da anni, però, non veniva più impiegata per questo scopo. La cisterna era rimasta inutilizzata come contenitore di vino ed era stata invece destinata al deposito di materiali e strumenti per il lavoro nei campi. Erano state conservate delle reti utilizzate per la raccolta delle olive. Nelle reti c’erano resti della lavorazione dell’anno passato che macerando ha prodotto tantissima anidride carbonica. Quando il giovane è entrato all’interno, sarebbe stato immediatamente investito dalle esalazioni presenti nella cisterna e avrebbe perso i sensi, senza più riuscire a risalire. La madre, non vedendolo tornare e preoccupata per la sua lunga permanenza, sarebbe scesa a sua volta per capire cosa fosse accaduto. Una volta visto il figlio a terra, anche la donna sarebbe entrata nella cisterna, rimanendo a sua volta vittima delle stesse esalazioni.
L’intervento dei vigili del fuoco
L’allarme è scattato poco dopo. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, insieme alla squadra specializzata Nbcr, intervenuta proprio per verificare la presenza di eventuali sostanze pericolose e la qualità dell’aria. Sono intervenuti anche i carabinieri e le ambulanze del servizio di emergenza. Per madre e figlio, però, non c’era ormai più nulla da fare. I soccorritori hanno potuto soltanto constatare il decesso di entrambi.
I tecnici dei vigili del fuoco hanno effettuato immediatamente le verifiche all’interno della cisterna, utilizzando le apposite apparecchiature. Dai primi accertamenti sarebbe emerso che nello spazio chiuso c’era una quantità estremamente ridotta di ossigeno. Sarebbe stata proprio la mancanza di aria respirabile a provocare il malore e, successivamente, la morte delle due vittime. Sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Partinico, che stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’incidente e verificando ogni elemento utile a chiarire quanto accaduto.
Il sindaco Pietro Rao, immane tragedia
Partinico si è svegliata sconvolta, stretta in un dolore immenso e inconsolabile per la tragedia che si è consumata in via Perosi. La nostra comunità piange la morte del giovane Vincenzo e della sua mamma, vittime di una tragedia terribile all’interno di una cisterna interrata, un tempo utilizzata per contenere il vino e oggi adibita a deposito sotterraneo.
È difficile trovare parole di fronte a una perdita così straziante. Una madre e un figlio hanno perso la vita in circostanze drammatiche, lasciando un vuoto che nessuna parola potrà mai colmare. Secondo le prime ipotesi, ancora al vaglio delle autorità competenti, l’intossicazione potrebbe essere stata provocata dalla presenza e dall’accumulo di gas estremamente pericolosi, principalmente anidride carbonica, forse associata ad altre sostanze tossiche. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire con precisione le cause dell’accaduto”.
Lo dice il sindaco di Partinico Pietro Rao. “Il bilancio di questa tragedia avrebbe potuto essere ancora più drammatico. Il tempestivo intervento dei carabinieri e della polizia ha impedito che altre persone si calassero nella cisterna nel disperato tentativo di prestare soccorso, esponendosi allo stesso pericolo e rischiando di ripetere una strage come quella di Casteldaccia, dove cinque operai persero la vita uno dopo l’altro – aggiunge il sindaco – Alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e a tutti i soccorritori intervenuti va il nostro più sentito e commosso ringraziamento per la prontezza, il coraggio e la professionalità dimostrati in un momento così drammatico.
In questo periodo di vendemmia rivolgo a tutti un accorato appello: prestate la massima attenzione nella preparazione e nella pulizia di cisterne, vasche, cantine e locali destinati al mosto. Gli ambienti chiusi o sotterranei possono contenere gas invisibili e inodori, capaci di provocare la perdita di coscienza e la morte in pochi istanti.
Non bisogna mai improvvisarsi né entrare per soccorrere qualcuno senza le necessarie protezioni. Di fronte a un’emergenza, è fondamentale chiamare immediatamente i soccorsi e attendere l’intervento di personale qualificato. Le verifiche, la bonifica e l’accesso a questi ambienti devono essere affidati esclusivamente a personale e ditte specializzate.
A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Partinico, esprimo con profonda commozione le più sentite condoglianze alle famiglie Troia e La Manna. In questo momento di dolore indicibile, tutta la nostra comunità si stringe con affetto e partecipazione attorno ai loro cari, condividendone il lutto e la sofferenza.






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