È stato presentato al pubblico il Progetto “Museo Diffuso Territoriale” dell’Associazione Culturale “Genesis Ciminna” , finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, tramite il bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” indetto nel 2012.

Il bando si proponeva di favorire l’imprenditoria e l’occupazione sociale giovanile attraverso la valorizzazione di beni demaniali o patrimoniali di proprietà di una pubblica amministrazione, al fine di facilitarne l’accessibilità e la fruizione.

Il progetto, presentato dall’Associazione Genesis Ciminna” , ha come luoghi di riferimento il Polo Museale e il sito Archeologico del Pizzo di Ciminna, che ha restituito durante gli scavi dal 2001 al 2005 materiale archeologico databile dal XII al IV sec. a.C.

L’obiettivo è di trasformare il Polo Museale di Ciminna in un centro direzionale e polifunzionale che coordini la gestione dei servizi dei beni culturali diffusi nel territorio di Ciminna con azioni di promozione e valorizzazione innovative e sempre più vicine ai giovani: il museo non è più visto solo come contenitore di opere d’arte e reperti, ma anche come un luogo interattivo, di formazione, di informazione culturale e di svago per un pubblico giovanile che imparerà a riconoscersi in esso e a percepirlo come luogo di formazione familiare.

Alla presentazione sono intervenuti la Soprintendente Maria Elena Volpes e il dirigente responsabile sezione Beni archeologici della Soprintendenza Stefano Vassallo, i quali hanno accolto con entusiasmo le attività previste dal progetto e hanno sottolineato l’opportunità di lavoro per i giovani che il progetto offre.

Infatti le attività saranno coordinate e realizzate dagli archeologi, archivisti e restauratori soci dell’associazione e saranno dirette sia ai più piccoli che agli studenti universitari, in particolare il Museo Diffuso Territoriale si rivolge a giovani studenti, laureandi e laureati nell’ambito della Conservazione dei Beni Culturali (archeologi, guide turistiche, restauratori, archivisti, etc..) che, affacciandosi al mondo del lavoro, necessitano di una formazione specifica, pratica e più tecnica.

Saranno loro stessi ad essere protagonisti di tutte le azioni di recupero dei beni, come campagne di scavo e di ricerca, restauro di reperti e di opere d’arte, disegno archeologico, archiviazione, esposizione museale, etc., con la supervisione della Soprintendenza dei BB.CC.AA di Palermo, il coordinamento da parte degli esperti dell’Associazione Genesis e la collaborazione del MOLA (Museum of London Archeology).

Altre attività coinvolgeranno le scuole, i bambini e i ragazzi, i quali potranno stare in stretto contatto con i reperti archeologici e le opere d’arte, fare esperienze di scavo, giocare a “fare l’archeologo”, per stimolare in loro il senso di appartenenza verso il Patrimonio Culturale.

Verrà inoltre potenziato il servizio turistico nel territorio, effettuato da guide accreditate, che proporrà al turista esperienze uniche e irripetibili come l’archeotrekking, che combina il trekking tradizionale con l’archeologia, la storia, le tradizioni e le leggende di un territorio.

Il progetto è appoggiato e promosso da tutta l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal sindaco Vito Catalano e dall’Assessore ai Beni Culturali di Ciminna dott. Giuseppe Leone, che ne hanno visto una grande opportunità di crescita socio economica per tutta la Comunità, in quanto le azioni previste puntano all’incremento dell’occupazione giovanile e al coinvolgimento diretto di giovani donne e di giovani qualificati privi ancora di posti occupazionali.